Mattioli: 'Dov'erano i giovani il 2 novembre?'

giacomo mattioli 2' di lettura Fano 03/11/2010 -

2 novembre, cerimonia per la commemorazione dei defunti. Un corteo striminzito sfila per i luoghi della celebrazione, dal Monumento alla Resistenza passando per il Monumento ai Caduti, fino al Cimitero Centrale.



Presenti poche personalità del mondo politico e istituzionale: oltre al Sindaco e ad un Assessore in rappresentanza della Provincia, solo il Vicesindaco e un altro Assessore del Comune, più due Consiglieri Comunali, tra cui il sottoscritto. Pochi, troppo pochi, per la portata della commemorazione. Presenti in gran numero, invece, i rappresentanti delle forze armate compresi quelli in congedo, e il solito bagno di folla al Cimitero, a dimostrazione di quanto sia sempre viva la volontà di ricordare i propri cari che hanno perso la vita per servire le istituzioni.

Pesante come un macigno, invece, l’assenza dei più giovani: di bambini e ragazzi, infatti, nessuna traccia. Assenza che è stata ampiamente sottolineata anche dal Vescovo Trasarti nel corso della sua omelia, e che non poteva proprio passare in secondo piano. Senza memoria non c’è futuro: ecco perché ritengo fondamentale che anche la commemorazione dei defunti, pur non essendo una festività sul calendario, diventi sempre più un momento educativo e di formazione per le giovani generazioni. Un’occasione in cui i ragazzi possano riscoprire le proprie origini prendendo atto che se oggi hanno una famiglia, una casa, una vita dignitosa , lo devono anche a chi è venuto prima di loro ed ha dato la vita per garantire un futuro migliore.

A tal fine, senza voler minimamente interferire con l’autonomia didattica e di programmazione dei vari Consigli d’Istituto, ritengo utile che le scuole partecipino attivamente alla cerimonia della commemorazione dei defunti. Pertanto sarebbe importante che il Comune in futuro invitasse ufficialmente gli istituti scolastici a far partecipare i propri studenti, anche sotto forma simbolica di delegazione, alla cerimonia del 2 novembre, come peraltro già accade per quella del 2 giugno e per le Giornate della Memoria e del Ricordo: solo con la memoria, infatti, potremo sperare che le giovani generazioni crescano senza dimenticare le proprie origini e con un più elevato rispetto per la vita propria e per quella degli altri.


da Giacomo Mattioli
Consigliere Comunale - La Tua Fano
Presidente della Commissione Urbanistica-Ambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2010 alle 12:03 sul giornale del 04 novembre 2010 - 467 letture

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