La Nestlé al carnevale, Benini: 'Notizia fondata?'

nestlé 3' di lettura Fano 12/10/2010 -

La notizia gira da giorni, la Nestlé partner del carnevale. Il consigliere comunale di Bene Comune ha posto la questione direttamente al sindaco.



Il sottoscritto Luciano Benini, consigliere comunale di Bene Comune,
premesso

che la multinazionale svizzera Nestè è stata più volte condannata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF per le modalità con cui promuovere la commercializzazione del latte in polvere, soprattutto nei paesi del sud del mondo, dove gli stessi organismi dell’ONU stimano che tale attività è causa della morte di un milione e mezzo di bambini ogni anno (“... Ogni giorno 4000 bambini nel Sud del Mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione se fossero allattati al seno e non con latte in polvere ...”;

"Il numero di vittime causate dall'uso improprio del latte in polvere ogni mese è equivalente a quello che causò l'esplosione della bomba di Hiroshima nel 1945." - James Grant, Direttore Esecutivo UNICEF);

che la stessa Nestè è stata condannata dall’antitrust, assieme ad altre multinazionali del settore, per avere costituito un cartello al fine di vendere il latte in polvere in Italia ad un prezzo di molto superiore al prezzo di mercato determinato in altri paesi; che a causa di questi comportamenti Nestlè è sottoposta da decenni al boicottaggio da parte di movimenti, cittadini e associazioni in tutto il mondo (vedi www.ribn.it) e che ha anche vinto il premio “Public Eye Award 2005” come peggiore impresa a giudizio del pubblico (www.evb.ch/p5224.html) con il doppio dei voti della seconda classificata Monsanto;

che l’art. 8 punto 10. dello Statuto Comunale afferma che il Comune “Non tiene rapporti con imprese che abbiano subito condanne da parte di organismi delle Nazioni Unite per il non rispetto di codici etici internazionali; che a seguito di tale solenne impegno il Comune di Fano approvò un Ordine del Giorno che decise di interrompere ogni rapporto con la Perugina-Nestlè;

che tale coraggiosa scelta fu nel 2002 lodata anche dalla stampa nazionale che accomunò Fano al Giffoni Film Festival per avere in entrambi i casi estromessa la Nestlè come sponsor e fornitore;

che nel 2002 la rivista dei Comboniani “Nigrizia” scriveva: “Molti si sono chiesti: è giusto che i soldi pubblici impiegati per organizzare il carnevale vadano a rimpinguare i bilanci di un’azienda da decenni oggetto di un boicottaggio internazionale (vedi Rete italiana boicottaggio Nestlé: www.citinv.it/associazioni/RIBN/) perché promuove in maniera scorretta, in particolare nel Sud del mondo, il latte in polvere per neonati quale sostituto del latte materno, contravvenendo così al Codice internazionale di commercializzazione e causando così, seppur indirettamente, la morte di migliaia di bambini? E in molti si sono risposti: no, non è giusto. Forme di pressione sul consiglio comunale, battage sulla stampa, informazione porta a porta dei cittadini, incontri pubblici hanno portato a questo risultato. Buon carnevale, Fano!”;

che Fano era conosciuta in Italia ed anche all’estero per essere stata la promotrice dell’iniziativa “Fano città dei bambini”;

che ora da organi di stampa si apprende che il Carnevale di Fano vuole riattivare un contratto con la Perugina-Nestè;

interroga il Sindaco per conoscere:
se tale notizia sia vera;
cosa intende fare, nel caso la notizia sia vera, per impedire un tale gravissimo atto lesivo dello Statuto Comunale, della volontà del Consiglio Comunale e di comportamenti etici a difesa dei bambini del mondo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2010 alle 14:42 sul giornale del 13 ottobre 2010 - 2017 letture

In questo articolo si parla di politica, luciano benini, lista bene comune

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