Saltara: il museo del Balì non si ferma mai

Museo del Balì 3' di lettura Fano 20/07/2010 -

Improvvisazioni musicali su scenari proposti al planetario scandiranno il tempo al Museo del Balì giovedì 22 luglio alle 21. In un unico grande esperimento sonoro un gruppo di artisti di space-music, la Psychowatermelon band, accompagnerà il pubblico in un'esperienza contemplativa dell'Universo per vedere con occhio (e orecchio) diverso l'immenso spettacolo della natura. È consigliata la prenotazione.



Dopo il concerto le sperimentazioni continueranno grazie a uno spettacolo scientifico sul suono con strumenti insoliti e divertenti momenti di musica cooperativa. Musica da ascoltare e da sperimentare in prima persona, quindi, come nella migliore tradizione del museo. E per non perdere il vizio di tenere allenata la mente, i visitatori potranno anche intrattenersi nella nuova area all'aperto dedicata a labirinti e altri rompicapi.

L'iniziativa fa parte del ciclo “Giovedì-amoci al Balì” che conferma il museo come punto di riferimento importante per la diffusione della cultura sul territorio. Già eletto luogo di eccellenza per la divulgazione del sapere scientifico, quest'anno il museo ha voluto farsi promotore di eventi dedicati alla cultura in generale: cineforum, spettacoli teatrali, concerti di musica sperimentale. Per la sua natura filosofica, la scienza è, infatti, strettamente legata alla cultura, poiché in grado di arricchire con nuovi punti di vista le nostre opinioni e di fornirci preziosi strumenti per comprendere meglio la nostra società. La rassegna culturale è solo l'ultima delle iniziative organizzate dal museo nel corso dell'anno: attività didattiche e corsi di eccellenza con le scuole, corsi di aggiornamento per insegnanti, concorsi scolastici, mostre temporanee, rassegne ed eventi per il grande pubblico.

Per fare un esempio, si è appena conclusa la Scuola Estiva di Astronomia per insegnanti, organizzata dal museo insieme alla Società Astronomica Italiana e con il patrocinio del MIUR. Giunto quest'anno alla sua quinta edizione, il corso di aggiornamento si propone di incentivare e migliorare l'insegnamento dell'astronomia, evidenziandone l'elevato carattere interdisciplinare e la forte valenza culturale e formativa. Gli insegnanti che vi hanno partecipato hanno potuto seguire alcune conferenze tenute da relatori importanti dell'Università e della Ricerca e hanno potuto svolgere attività pratiche con gli operatori del museo. Il Museo del Balì si è anche specializzato nell'ospitare mostre temporanee, abitudine iniziata nel 2007 con “Giuseppe Occhialini, uno scienziato alla scoperta dell'universo invisibile”, che, per inciso, a settembre approderà in Brasile.

Quest'anno, dopo “La natura si fa in 4” dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e “Avatar, un'esperienza nel mondo virtuale” del Museo Tridentino di Scienze Naturali, è il turno di Galileo 400, mostra che espone le principali scoperte astronomiche di Galileo descritte dalle sue stesse parole. Il celebre scienziato pisano ci ricorda che con l'estate si apre il periodo “astronomico” del museo. Quest'anno l'inaugurazione della stagione è avvenuta a giugno con la sesta edizione del corso “A tutto cielo”, dedicato a chi vuole avvicinarsi all'astronomia per la prima volta. È durante il mese di agosto, però, che l'astronomia diventa “argomento caldo” del museo: ampio spazio con aperture e grandi eventi sarà dato a questa disciplina, che non manca mai di affascinare tutti.

Tra le attività inedite si segnala la simpatica iniziativa “Caccia alla scienza!” per bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni, una caccia al tesoro “animata” dai grandi scienziati del passato (prenotazione obbligatoria). Per saperne di più basta rimanere in ascolto e cogliere al volo le prossime notizie: il Museo del Balì augura a tutti un felice agosto... sotto le stelle, naturalmente!

Per informazioni su orari ed eventi consultare il sito www.museodelbali.org.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2010 alle 18:36 sul giornale del 21 luglio 2010 - 538 letture

In questo articolo si parla di cultura, saltara, museo del balì, calcinelli, scienze

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