Evadono il fisco, due campani rischiano due anni di carcere

guardia di finanza 1' di lettura Fano 10/07/2010 -

Un'indagine durata sei mesi quella condotta dalla Guardia di Finanza di Fano che ha portato a scoprire un sistema di frode di oltre due milioni di euro ai danni dell'erario.



Il settore è quello delle automobili e la frode è definita "a carosello" ovvero le auto importate da paesi comunitari iniziano un giro di proprietari che comprano, vendono e scambiano, ma soprattutto creano confusione: il fine ultimo è quello di non pagare l'IVA.

In questo caso la Guardia di Finanza ha pizzicato proprio uno degli intermediari che "sulla carta" comprano e vendono veicoli e, partendo da quest'ultimo, è rusalita al giro di denaro che ammonta in tutto a oltre 10 milioni di euro di cui 2,2 milioni di euro evasi.

Ora sono in due, entrambi di origine campane, a rischiare il carcere: per il primo si configura il reato di "dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti", mentre per l'altro il delitto contestato è "emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti". Entrambi rischiano fino a sei anni di detenzione.






Questo è un articolo pubblicato il 10-07-2010 alle 17:14 sul giornale del 12 luglio 2010 - 877 letture

In questo articolo si parla di cronaca, guardia di finanza, alberto bartozzi

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