Vacanze argentine, IdV: il sindaco può scegliersi gli amici che vuole ma deve essere prudente

Italia dei Valori 2' di lettura Fano 19/06/2010 -

"La prima domanda è: di questi tempi chi può permettersi un viaggio di dieci e più giorni in Argentina? Bisogna conteggiare il volo aereo andata e ritorno, il soggiorno con vitto e alloggio, gli spostamenti in loco e le varie e salate spese necessarie per le battute di caccia come sa qualsiasi appassionato della pratica venatoria. La risposta è: solo chi dispone di parecchi soldi in avanzo, viste le migliaia di euro che servono".



Dalla denuncia dei redditi non risulta che Aguzzi sia particolarmente facoltoso, ma forse è uno che spende poco e risparmia molto: deve essere per forza così. Deve essere proprio così perché la legge prevede che un Sindaco deve dichiarare i propri redditi e il proprio patrimonio e sotto il profilo fiscale sarebbe un guaio per lui, come per tutti, se le spese fossero più delle entrate. Poi lui che è un pubblico Amministratore, pagato con le nostre tasse, deve essere ancora più attento e rigoroso per evidenti ragioni politiche. Questa propensione al risparmio del Sindaco deve essere perciò necessariamente uno stile di vita dato che in Argentina e non solo, ci va spesso. In queste settimane a Fano sono all’ordine del giorno due grossi affari: la richiesta di Variante per l’ex zuccherificio e la decisione del Sindaco di mettere a gara, in fretta e furia, il ramo Gas dell’ASET.

Ognuno è libero di scegliersi gli amici e di andare a caccia con chi gli pare e piace, ma un Sindaco dovrebbe essere prudente. In un momento così affaristicamente delicato, partire per l’Argentina con un socio della Madonna Ponte interessatissimo alla Variante e un socio della Sadori gas (Alberto e non Michele per la precisione) che può essere legittimamente molto interessato alla gara per il Gas non è il massimo. In viaggio, si sa, si parla, si beve un bicchiere, si va in qualche locale, insomma le amicizie si rafforzano e quando uno è amico è amico e fra veri amici non ci si fa del male. Ma forse Aguzzi è un ragazzo ingenuo di quasi cinquantanni e non c’ha pensato.


Piergiorgio Bonazelli
Direttivo IDV Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2010 alle 16:46 sul giornale del 21 giugno 2010 - 2338 letture

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Sig. Bonazzelli, lei si commenta da solo. <br />
Quando ero giovane nel bar dietro casa mia, si facevano maldicenze più o meno di questo tipo.<br />
Non crede di aver sbagliato mestiere?<br />
Lasci stare la politica, è un'altra cosa.<br />
Rifletta magari su come sono stati acquistati gli immobili in tutta Italia dal suo segretario politico, padre padrone.<br />
Dimenticavo, quel bar è ancora lì, uno come lei alieterebbe le giornate.

la calunia è un venticello. Anche Lei sig. Marco cade in accuse che non hanno niente a che vederecon Fano. Ma soprattutto, non penso, possa dimostrare l'illegalità degli acquisti. Fare acquisti non è ancora un reato altrimenti qualcuno sarebbe in galera da un pezzo.<br />
Insomma "il bue dice cornuto all'asino". <br />
Lasciamo i pettegolezzi e analizziamo il miglior pregetto per la città. Non c'è tempo da perdere.<br />

Le calunnie sono del sig. Di Pietro che oggi finalmente si è beccato una iscrizione nel registro degli indagati. Ma vedrà che i suoi amici magistrati chiuderanno gli occhi come fecero con la mercedes, anche se questa volta lo accusa un suo ex compare di partito. E mi consenta di dire che in questo caso l'unico asino e Di Pietro.

Caro Signor Bonazzelli, io non milito in nessun partito e sicuramente non mi riconosco ne nel suo ne in quello del sindaco Aguzzi. Trovo però che il suo modo di far politica, basato sull'insinuazione, sui teoremi non dimostrabili e sulla calunnia (perchè di questo si tratta), sia veramente squallido. Le dò atto di aver firmato il putridume, i luoghi comuni e il concentrato di qualunquismo che ha gettato addosso al Sindaco Aguzzi ma tutto ciò non fa comunque di lei una persona degna di far politica. La politica deve essere basata sull'etica e lei, francamente, la vedo molto lontano da questo principio.

Sottoscrivo. Del resto questi personaggi non sanno fare altro. Fanno, o pensano di far fortuna con le disgrazie degli altri o peggio ancora con le calunnie.