Aguzzi: 'Buona la variante per l'ex Zuccherificio'

Fano 28/05/2010 -

"La proposta arrivata in Consiglio Comunale è una buona base per discutere e approfondire l'idea con il contributo dell’opposizione e delle parti sociali” . Così il Sindaco di Fano spiega le caratteristiche della variante per la trasformazione della zona ex Zuccherificio



La zona di cui stiamo discutendo da mesi riveste innanzitutto una funzione strategica per il territorio” esordisce così Stefano Aguzzi parlando per la prima volta delle concrete proposte sull’area da tempo al centro di molte discussioni e polemiche “è la porta sud della città e perciò vi dovranno sorgere strutture piacevoli anche esteticamente, un'area funzionale che rappresenti un’attrazione per chi viene da fuori. La sua destinazione inoltre potrebbe rappresentare uno slancio per tutta l’economia cittadina”.

A questo proposito Aguzzi entra nello specifico della variante: “gli 85 metri quadri totali dell’area sarebbero destinati per 14.600 mq alla funzione commerciale (esercizi di piccola struttura), 27.000 mq alla funzione di servizio (si parla già degli uffici dell’Asur), 31.000 mq di destinazione artigianale”.

3.000 metri quadri saranno poi destinati alla costruzione di un edificio idoneo ad ospitare il tribunale, la sede del giudice di pace e l’archivio di stato” continua Aguzzi specificando che il costo di questo sarà tutto a carico della Società Madonna Ponte proprietaria dell’area. “Questo, assieme alla ristrutturazione di due case coloniche presenti nell’area, sarà consegnati dalla ditta al Comune di Fano che ne diverrà proprietario in cambio di una valorizzazione dell’area”.

Rispondendo alle critiche di chi vede in quest’area commerciale di nuova costruzione una minaccia per gli esercizi del centro storico, Aguzzi porta ad esempio la nuova struttura di 10.000 metri quadri che verrà realizzata nei pressi del casello dell’area di Marotta “i cittadini alla ricerca di un centro commerciale per effettuare acquisti non avranno problemi a recarsi presso in centri poco distanti”.

Quello del centro storico” conclude Aguzzi che annuncia per i prossimi giorni un incontro con tutte le categorie “rimarrà un piccolo commercio vivo, con tutte le caratteristiche degli acquisti di maggiore qualità. Ma rimanere indietro rispetto ai progetti delle altre città non sarà di vantaggio a nessuno”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2010 alle 12:40 sul giornale del 29 maggio 2010 - 941 letture

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