Acqualagna: 'Tre parchi una sola Provincia', iniziative comuni per valorizzare le aree naturalistiche

san bartolo Fano 28/05/2010 -

Promozione turistica integrata, iniziative didattiche, collegamenti a eventi musicali e culturali. E intanto alla Riserva del Furlo è nato un pullo di aquila reale, che potrà essere osservato domenica 30 maggio.



“Sono poche in Italia le province che hanno, nel loro territorio, ben tre aree naturali protette. Quella di Pesaro e Urbino, con la Riserva naturale statale “Gola del Furlo”, il Parco naturale del Monte San Bartolo ed il Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello, può vantare un patrimonio naturalistico invidiabile, dalle enormi potenzialità, che va fatto conoscere maggiormente anche dal punto di vista turistico. Una ricchezza che non va promossa separatamente, ma in modo integrato, lontani da ogni campanilismo”. E’ quanto evidenziato dal presidente della Provincia Matteo Ricci nel presentare, al Museo del Furlo di Acqualagna, il progetto “3 parchi 1 sola provincia”, che vedrà iniziative comuni tra le tre aree naturalistiche. Con lui, il presidente dell’ente Parco del Sasso Simone e Simoncello Carlo Zaia, il presidente dell’Ente parco San Bartolo Luca Acacia Scarpetti, il dirigente della Riserva del Furlo Maurizio Bartoli e il responsabile scientifico della riserva Leonardo Gubellini.

“Da mesi - ha aggiunto Ricci - stiamo parlando delle grandi potenzialità turistiche di questa provincia, legate anche alla qualità ambientale. Tre parchi con caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche diverse tra loro e a poca distanza l’uno dall’altro possono attrarre tante persone, con un’offerta quasi unica in Italia se abbinata a tutte le ricchezze che il territorio può proporre’”. Concordi Luca Acacia Scarpetti (che ha evidenziato come la parola d’ordine dovrà essere sempre più “sinergia”) e Carlo Zaia (“con il passaggio di alcuni territorio all’Emilia Romagna, il parco è ora in parte anche nella provincia di Rimini, ma questa diventa un’altra opportunità sul versante della promozione”). La Provincia, nel doppio ruolo di ente gestore della riserva del Furlo e di coordinatore delle realtà territoriali dei tre parchi, è stata chiamata ad un ruolo di “regia” del progetto, che prevede varie fasi: promozione reciproca dei parchi e valorizzazione in tutto il materiale turistico; pacchetti turistici unitari, abbinati ad iniziative musicali e culturali all’interno delle tre aree; offerta didattica per le scuole; inserimento dei link dei parchi nel sito della Provincia e in altri siti di promozione turistica. Il docente dell’Università di Urbino Federico Morelli, Simone Marocchi della Riserva del Furlo e Maurizio Saltarelli del Cras (Centro recupero animali selvatici) della Provincia hanno focalizzato l’attenzione sull’aquila reale.

Quest’anno ha nidificato nel suo “nido storico” sul Monte Paganuccio ed il 7 maggio è nato un pullo (aquilotto), monitorato costantemente dal personale della riserva grazie a telecamere posizionate nelle vicinanze e ad un particolare sistema di trasferimento dati. Per tutta la giornata di domenica 30 maggio, il personale della riserva sarà gratuitamente a disposizione per una birdwatching – passeggiata sul monte Pietralata ed osservazione del pullo. Il tutto nell’ambito della “Giornata europea dei parchi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2010 alle 18:26 sul giornale del 29 maggio 2010 - 499 letture

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