Incentivi alle Pmi del settore cultura, chiuso il bando

soldi 2' di lettura Fano 27/05/2010 -

“Il settore della cultura marchigiano è più che mai vitale ed esprime il profondo desiderio di competere e contribuire allo sviluppo economico della regione”.



Parole di soddisfazione da parte dell’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini, a conclusione della procedura per l’individuazione dei beneficiari del bando che offrirà incentivi all’innovazione volti al miglioramento della competitività e dell’occupazione per le PMI del settore cultura.

Il bando intende attuare interventi di sostegno alle imprese che operano nel settore cultura inteso in senso ampio: dai soggetti della creatività e della produzione culturale a quelli che operano a supporto della conservazione e della valorizzazione della cultura del passato e del patrimonio culturale. La risposta è stata ampia: 50 i progetti di investimento presentati da imprese che operano nel mondo dell’editoria (14), della produzione audio-video (9), da sale cinematografiche (10) e da imprese dell’artigiano artistico (3), ma anche da restauratori (1) e ditte che offrono servizi a musei e contenitori culturali (13).

L’intervento si configura come attuazione del POR FESR 2007-2013 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) che si propone di accrescere la competitività del sistema Marche nel suo complesso. La percezione dell’importanza di questo settore nell’economia europea ed italiana è sempre più chiara. Come documentato da recenti indagini, il prodotto cultura equivale al 2,6% del PIL dell’UE, mentre il fatturato del settore in Europa è superiore a quello dell’Information Technology e di quello automobilistico, e i dati delle indagini statistiche confermano le economie creative come economie di successo.

“Da questa consapevolezza – ha dichiarato Marcolini - è nata la strategia regionale che unifica cultura e turismo, considerandoli come un unico settore economico a forte rilevanza che deve sempre più, come secondo motore di sviluppo, trainare l’economia marchigiana verso uno sviluppo che sia rispettoso dell’identità marchigiana e capace di esaltare risorse e territorio”.

“Un obiettivo – ha concluso Marcolini – che assume ancora più forza strategica alla luce della attuale congiuntura. In un periodo di crisi mondiale, il sistema Marche, innervato di economia reale, sta sostanzialmente affrontando la crisi non ignorando l’invito a trasformare, rinnovare e rilanciare i propri modelli organizzativi e produttivi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2010 alle 16:35 sul giornale del 28 maggio 2010 - 539 letture

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