Ambientalisti e Ricci: l'impegno è quello di un nuovo incontro e un più stretto colloquio

matteo ricci 4' di lettura Fano 26/05/2010 -

Grazie all’interessamento dell’ex Assessore Michele Gambini, pochi giorni fa si è svolto il primo incontro tra le Associazioni ambientaliste della provincia di Pesaro ed Urbino ed il Presidente Matteo Ricci.



L’incontro atteso da 11 mesi si è svolto in un clima di cordialità, che non ha impedito di evidenziare le differenze tra l’impostazione della politica provinciale e le richieste delle associazioni. In primo luogo si è ritenuto di ribadire l’importanza che la Provincia si relazioni in maniera seria costante e propositiva con gli ambientalisti per ogni problematica che interessa la gestione degli ambienti naturali ed il territorio, ma anche sui servizi come acqua, rifiuti ed energia, in quanto rappresentanti di bisogni e sensibilità di interesse generale e portatori di idee innovative che hanno come unico e “onesto” interesse il bene collettivo della nostra società. E’ stato anche richiesto un deciso cambio di rotta ed una discontinuità rispetto alla precedente gestione eccessivamente legata ai soli interessi di alcune categorie minoritarie ma considerate “serbatoio di voti” quando anche non di consenso collettivo.

Nell’esaminare le priorità dell’agenda amministrativa le associazioni rappresentate da Legambiente Pesaro ed Urbino, Wwf, Saxa 2000, e Lupus in Fabula hanno evidenziato la necessità di porre finalmente termine ad un ingiustificato e progressivo consumo di territorio agricolo e naturale, operato attraverso urbanizzazioni che hanno mostrato inequivocabilmente di essere più a carattere speculativo che di rispondere a reali necessità della collettività locale e territoriale. In particolare è stato chiesto di ridurre fortemente le cubature per le nuove Terme di Carignano e di usare la massima attenzione alla conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico nelle ipotesi di “valorizzazione” dei fabbricati della Provincia in loc. San Vitale di Cagli, nonché nella eventuale riqualificazione del porto di Vallugola che non deve in alcun modo essere ampliato. Sull’energia si è sottolineata la priorità del risparmio e dell’efficienza oltre alla produzione da fonti rinnovabili dando priorità ai piccoli impianti in quanto i mega impianti eolici e fotovoltaici risultano di norma molto impattanti ed hanno un carattere speculativo. Si è inoltre sottolineata la necessità di valutare attentamente il consumo di terreni agricoli e naturali per l’installazione di impianti fotovoltaici. In merito alla gestione dei rifiuti gli ambientalisti chiedono che la Provincia svolga il suo ruolo di programmazione e coordinamento (Aato, nuovo Piano Rifiuti, ecc.) per incentivare la riduzione dei rifiuti ed il sistema “porta a porta”, ed arrivare in poco tempo ad applicare in molti comuni la tariffa puntuale, che permetterebbe di raggiungere e superare facilmente gli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dalla legge. Altro capitolo affrontato è stato quello quasi totale assenza di vigilanza sul territorio proprio da parte delle guardie provinciali, fatto che consente continui abusi anche in aree protette: dalla circolazione con mezzi a motore (quad, trial, ecc.), al bracconaggio, all’inquinamento.

E’ stata inoltre rappresentata la necessità di valorizzare e non demolire, in contrasto aperto con la normativa europea, e quindi solo operazione di facciata della passata giunta provinciale, il prezioso e riconosciuto in Europa patrimonio dei Siti di Importanza comunitaria della Rete Natura 2000. Infine è stato affrontato lo spinoso tema della caccia di selezione e del cinghiale; per quest’ultimo è stato chiesto un netto cambio di politica di gestione che tolga alle squadre di cinghialai il dominio incontrastato nel dettare regole e condizioni. Il Presidente nel confermare che in linea di massima condivide molte istanze del mondo ambientalista, ha ricordato la sfida che ha lanciato per una provincia di qualità con il progetto Provincia 2020, a cui ha invitato tutti a dare contributi fattivi. L’impegno comune è quindi quello di un nuovo incontro ed un più stretto colloquio in cui affrontare nel dettaglio temi solo sfiorati, in un clima di collaborazione dialettica ma costruttiva, affinché la provincia di Pesaro ed Urbino possa crescere in qualità e tutela dei beni naturali e paesaggistici, l’unico prodotto che nessuno ci può copiare. Ma può essere improvvidamente distrutto.

La Lupus in Fabula

Legambiente Pesaro

Legambiente Urbino

Wwf Provinciale Pesaro Urbino

Saxa 2000

Argonauta Lipu






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2010 alle 16:58 sul giornale del 27 maggio 2010 - 550 letture

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