Marotta: Diotallevi su lungomare, asfaltature a pezzi e rimane il nodo della pista ciclabile

carlo diotallevi Fano 22/05/2010 - "Dopo anni ed anni di immobilismo è finalmente partito un restyling del lungomare a Marotta di Mondolfo soprattutto nella zona nord (da Piazza Roma a Piazza Kennedy). Ma come al solito la Giunta Mondolfese ha dato il peggio di se".

La manutenzione dei muretti, l’asfaltatura del lungomare ed” il tentativo di risolvere la questione della pista ciclabile (e relativa disposizione dei parcheggi) che, come tutti sanno, attualmente non “si incontra” con quella del Comune di Fano. Sul tema della pista ciclabile, mentre la Giunta Mondolfese è ancora alla ricerca di una soluzione a tavolino, noi della Lista Civica, pur avendo la nostra ferma opinione in merito, abbiamo voluto sentire direttamente i cittadini promuovendo un sondaggio (vi invitiamo a visitare il sito http://www.carlodiotallevi.it per esprimere la vostra opinione). Ebbene, i risultati provvisori dicono chiaramente che tutti vogliono la pista ciclabile “lato mare” e la maggioranza vuole i parcheggi come a Marotta di Fano, cioè “a protezione” della pista ciclabile. Ed è questa la soluzione che appoggiamo anche noi come Lista civica, anche perché, al di là della ristrettezza della sede stradale, è quella che, da un lato, sembra garantire una maggior tutela della sicurezza, dall’altro, conferisce continuità alla pista ciclabile dell’unico Lungomare. Una “continuità” ribadita, ma per ora solo a parole, dai due sindaci di Fano e Mondolfo anche recentemente negli incontri pubblici e tra assessori “Bisogna concertare e coordinare le scelte che si fanno affinché non si continui negli errori del passato.

Errori che hanno evidenziato la divisione territoriale amministrativa di Marotta. Il diverso posizionamento della pista ciclabile è uno di questi errori che non devono ripetersi più! E’ vergognoso che non si sia trovata un’unica soluzione !!” Queste ed altre, tutte sulla stessa tonalità, le frasi dette e ridette per eliminare le differenze che i cittadini di Marotta devono sopportare. E’ questo il momento per mettere in pratica ciò che è stato più volte affermato e promesso da chi ci amministra. Invece sul tema dell’asfaltatura ci sono due aspetti da rilevare. In primis per l’ennesima volta notiamo quello che accade da sempre: nonostante i fiumi di parole si asfalta a Marotta di Mondolfo non si asfalta a Marotta di Fano, tutto ciò evidenzia maggiormente il "confine di stato" tra i due comuni. Ma la cosa peggiore è costituita dal fatto che l’asfaltatura operata dal Comune di Mondolfo non copre tutta la sede stradale bensì solo una parte di essa, escludendo la parte della auspicata pista ciclabile lato mare.

Una cosa incredibile, mai vista, di pessimo gusto estetico, specialmente ove si consideri che viene effettuata in zona turistica !! Inoltre, l’amministrazione Mondolfese ha asfaltato in alcuni punti anche i marciapiedi, mentre in alti punti questi sono stati realizzati con i mattoncini: una cosa davvero orribile e inaccettabile. Immaginiamo cosa dirà la Giunta al proposito: non possiamo spendere anche se abbiamo un avanzo di bilancio. Ma la verità è che non possono spendere perché per tanti anni hanno speso per le partite correnti più di quello che incassavano e continuano a farlo. Chiunque sa che quando si effettua un lavoro occorre farlo nel miglior modo possibile e definitivamente magari risparmiando risorse da altri interventi. Insomma un pessimo biglietto da visita per Marotta e per la sua vocazione turistica non compresa a fondo da innumerevoli Giunte “maldestre” (o meglio di sinistra). Speriamo che almeno sulla questione della pista ciclabile l’amministrazione trovi il coraggio di fare per una volta la scelta giusta!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2010 alle 14:59 sul giornale del 24 maggio 2010 - 2156 letture

In questo articolo si parla di politica, marotta, lungomare, carlo diotallevi


Trovo logico e razionale che la pista ciclabile di Marotta di Mondolfo sia il proseguimento di quella in comune di Fano. Non penso che la modifica sia una spesa ingente poiché è tutto a raso strada. Manca invece un progetto per il proseguimento da Torrette a Fano, altrettanto utile e necessario. Le piste ciclabili non sono una moda sono una necessità che tutta Europa sente e persegue. Esempi ne abbiamo anche nelle Marche vedi S. Benedetto e Pesaro. (sempre fra ferrovia e spiaggia). La Pesaro Fano finirà a Fossosejore. Le opere in corso lungo la statale saranno inutilizzate poiché la pista resterà interrotta per un bel tratto centrale dove necessita spostare la Statale Adriatica (non avendo spazio fra questa e la ferrovia). E per il momento non se ne parla, e ancora una volta i politici si rimbalzeranno le accuse, fra comune e provincia. A noi non resterà che gridare “poveri soldi nostri”.

... Tero, non so se sia il giorno di festa, il frutto delle meditazioni del sabato sera, un colpo di sole (i primi caldi, sai) o cos'altro, ma il tuo intervento è davvero "lucido" e assai interessante. Mi spiace solo che chi dovrebbe difficilmemte se ne servirà per riflettere (ad Ancona "Viverefano" arriva, che tu sappia?).<br />
Buona domenica.<br />