Campione nella vita e nello sport, Gianmarco Ceresani approda alle finali nazionali di Atletica Leggera

Gianmarco Ceresani Fano 20/05/2010 - Molti al posto suo due anni fa avrebbero mollato e lasciato tutto dopo aver scoperto di essere Celiaco. Lui invece con tenacia, facendo molti sacrifici e con un po' di testardaggine ha continuato ad allenarsi e gareggiare cercando di riuscire a riconquistare con i suoi mezzi quel posto che fino a qualche anno fa era indiscusso.

Sabato e domenica scorsa alle finali regionali della Lombardia, dove correvano i migliori atleti di tutta Italia, sapendo di partire molto svantaggiato rispetto agli altri, ha gareggiato conquistandosi le finali nazionali Under 23. Quinta posizione nella graduatoria nazionale per il giovane talento fanese Gianmarco Ceresani, che a soli 21 anni realizza due record personali. Due giornate superlative a Lodi dove ha compiuto nei 1500 metri il tempo di 3'56''91 mentre sugli 800metri il tempo di 1'53''18, i quali gli permetteranno di essere tra i primi candidati a conquistarsi il titolo di campione italiano di atletica leggera nelle due specialità. Gianmarco nasce tra le fila dell'Atletica Avis Fano, passando poi all'Atletica Avis Macerata e da due anni è porta le vesti dell'Atletica Brescia.

E' lodevole che un giovane come lui, dopo aver superato tante difficoltà, tra infortuni, celiachia e la tentazione di smettere definitamente con l'atletica agonistica, riesca a raggiungere questo grande obiettivo. L’atletica uno sport impegnativo, sia fisicamente che mentalmente, in cui basta un piccolo infortunio e ogni sogno si infrange. Gianmarco nonostante tutto quello che ha passato, ha continuato ad allenarsi con passione e costanza e dopo anni ha vinto la sua gara. Un messaggio chiaro a tutti i giovani atleti che spesso si ritrovano nella sua stessa situazione: non mollate mai!

"Ero molto contento e incredulo, perché lo credevo un tempo irraggiungibile fino a poco tempo fa. Credevo ci potessero arrivare solo i più bravi, invece ci sono arrivato anche io. Ora sono consapevole di aver fatto una grande prestazione ma non pensavo addirittura la 5° posizione in assoluto tra tutti gli atleti italiani. Ora mi sento onorato e appagato di tutti i sacrifici fatti e gli allenamenti svolti. Era molto tempo che non riuscivo ad ottenere simili prestazioni. Sono risultati che ti tranquillizzano, ti alleni più facilmente, allarghi i tuoi obiettivi futuri e consideri molto di più allenamenti e gare."

Un rapporto difficile anche con gli infortuni. "Ho continuato ad allenarmi, vedendo un calo delle prestazioni e l'aumento degli sforzi che prima facevo con molti meno sacrifici, ho avuto dei momenti di crisi dove i risultati scarseggiavano, invece impegnandomi giornalmente sono arrivati questi bellissimi risultati nel week-end. Gli obiettivi? A fine maggio i campionati nazionali universitari a Campobasso, poi a metà giugno i campionati italiani under23 a Pescara e poi il grande obiettivo a fine giugno il campionato italiano assoluti a Grosseto, dove per partecipare a questi devo realizzare il minimo che è appena 4'' inferiore al tempo di questo week-end, quindi alla mia portata che mi proietterebbe a correre con i professionisti. Corro da 10 anni, grazie all'esperienza del babbo Alberto, anche lui podista, poi seriamente da quando avevo 14 anni su pista. Ho vinto 7 titoli regionali ed ho fatto molte presenze alle nazionali di categorie con un 8° posto nell'under 20."


Impegni e risultati ottenuti con costanza. "E' un impegno molto costante, dal lunedì alla domenica, 7 giorni su 7 che porta via sempre sulle 2 ore a giornata. L'atletica è uno sport di grandi sacrifici perché vai a portar via tempo ad altre cose (studio, casa, lavoro, famiglia, amici). I miei risultati voglio dedicarli in primis alla mia allenatrice che mi ha sempre aiutato nonostante i suoi impegni giornalieri, alla mia famiglia che mi ha sempre seguito in ogni gara e poi a tutti quelli che hanno sempre creduto in me, anche nei momenti più difficili."

Ed infine un pensiero ai propri coetanei " A quelli della mia età voglio dire che non bisogna demordere mai, perché quando c'è la passione e la voglia di fare i risultati prima o poi arrivano. La mia ambizione ora è entrare in un gruppo sportivo militare in modo da dedicar ancora più tempo all'atletica."







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2010 alle 17:01 sul giornale del 21 maggio 2010 - 2420 letture

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