Acqua pubblica, PD: la polemica non fa l'interesse dei cittadini

Fano 20/05/2010 - "Polemizzare tra forze che sostengono la stessa causa è un difetto che assorbe tempo ed energie che potrebbero essere spese diversamente ed forse anche in modo migliore, ma tant'è che il comunicato stampa di Hadar Omiccioli mi pone di fronte ad un chiarimento dovuto".

L'adesione del PD di Fano ad una campagna referendaria giusta come quella per l'acqua pubblica, è cosa importante non scontata ed avviene a nome di un partito organizzato che si appella a tutti gli iscritti per firmare e per sostenere (quando sarà indetto) il referendum abrogativo. A questa raccolta firme partecipano, è vero, molte organizzazioni e associazioni a dimostrare che il tema è trasversale ed importante per il nostro futuro. Aderiscono e compongono il costituendo comitato promotore e territoriali anche i "GIOVANI DEMOCRATICI". Ma non è questo il tema ed è probabile che la lista 5 STELLE di Fano così come altri possano ritenere superfluo il nostro contributo e ne prendiamo atto. Il tema è che non solo Spacca a nome della Regione Marche (assieme ad altre regioni - tra queste il Piemonte quando c'era la Bresso presidente) ha già fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro questa legge del Governo Berlusconi, ma ASET sta già lavorando per vendere il 40% di ASET.

I ricorsi delle regioni tra queste le MARCHE denunciano “la violazione dell'autonomia regionale e degli enti locali, la violazione della competenza legislativa regionale, la violazione dei principi di autorganizzazione e di buon andamento dell'amministrazione, di autonomia normativa nella disciplina delle funzioni, di ragionevolezza, di proporzionalità ed adeguatezza, violazione del vincolo di osservanza delle norme comunitarie" (ricorso n. 15 del 20 gennaio 2010). Questo smentisce le pretestuose affermazioni di Omiccioli. Ma non basta: il Sindaco Aguzzi durante la riunione del Consiglio Comunale svolto la settimana scorsa - e prima sulla stampa - ha annunciato la volontà di "cedere quanto prima" il 40% di ASET con avviso di evidenza pubblica inficiando di fatto tutta la raccolta di firme. E' per questo e solo per questo che abbiamo proposto all'Amministrazione comunale di non affrontare il tema con logiche campanilistiche, aprendo alla possibilità di spingere ASET a patti parasociali forti che tutelino i cittadini di Fano e di questa provincia, pensando in quest’ottica anche di valutare l'ingresso in Marche Multiservizi. Questo è quanto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2010 alle 17:09 sul giornale del 21 maggio 2010 - 531 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, acqua, partito democratico, Pd Fano, fano a 5 stelle, gestione





logoEV