D'Anna: un frecciarossa per collegare ad alta velocità Fano e Milano per l'estate

treno 2' di lettura Fano 19/05/2010 - L'apertura alle vendite dei treni estivi di Trenitalia non ha portato con se alcun valido collegamento di qualità in supporto all'utenza turistica che nei prossimi giorni si riverserà nelle località di villeggiatura della costa adriatica.

Numerose sono state le lamentele per il precario servizio che Trenitalia offre ai viaggiatori sulla linea adriatica, sia da parte dei passeggeri che da parte delle istituzioni locali (Comuni, Provincie, Regioni) riunite lo scorso dicembre in una manifestazione per denunciare i continui disservizi.

Non è bastato un anno a dir poco imbarazzante sotto il profilo dell'affidabilità del materiale Eurostar City utilizzato per i collegamenti con Milano. Ciò ha portato ad una riduzione drastica dei passeggeri sui treni a lunga percorrenza diurni. Confrontando l'offerta dell'estate scorsa, la risposta di Trenitalia è stata la soppressione delle fermate nelle principali località turistiche della Riviera Adriatica.

Nei giorni scorsi è stato presentato alle istituzioni locali un progetto stilato da Cirillo Alessandro e Fratini Bogdan riguardante un treno Frecciarossa, di supporto ai numerosi turisti, in grado di collegare, per il periodo estivo, Torino e Milano con Rimini, Ancona e Pescara effettuando le fermate intermedie di Riccione, Cattolica, Pesaro, Fano, Senigallia, Falconara Marittima, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Giulianova. I tempi di percorrenza di questo ipotetico treno sarebbero vincenti anche rispetto ai collegamenti aerei, dato che, sfruttando la linea ad alta velocità tra Milano e Bologna, il treno impiegherebbe da Milano verso Rimini solo 2 ore, verso Ancona solo 3 ore e verso San Benedetto del Tronto meno di 4 ore.

Il supporto ferroviario ai flussi turistici offerto da Trenitalia è un treno effettuato con materiale EurostarCity instradato via linea lenta tra Milano e Bologna; i suoi tempi di percorrenza tra Milano e Rimini sono pari a 5 ore e 20 minuti rispetto alle sole 2 ore del treno estivo proposto con materiale Frecciarossa ETR500.

L'istituzione del sopracitato servizio ferroviario potrebbe costituire il primo passo per l'introduzione di collegamenti quotidiani ad Alta Velocità tra Milano e le Regioni adriatiche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2010 alle 10:17 sul giornale del 20 maggio 2010 - 987 letture

In questo articolo si parla di politica, Popolo delle Libertà, treno, Giancarlo d'anna


A queste notizie non ci può che essere la rassegnazione.<br />
Se nemmeno il nostro consigliere regionale che non ha mai smesso di lottare per il giusto riconoscimento della nostra stazione è stato ascoltato, cosa possiamo noi?<br />
Ci vuole poco a capire che è una stazione in abbandono. Accesso ai binari negato ai disabili, biglietterie automatiche “scassate” (sportello trattenuto da una catena in ferro da più di un mese), strutture arrugginite, monitor non funzionanti. Scomodo collegamento con i Bus per l’entroterra e per Urbino. Per uno straniero arrivare fuori orario è un incubo.<br />
Alla soppressione delle fermate non corrisponde un miglioramento delle coincidenze, il tempo di attesa per prendere gli Eurostar City, nelle stazioni servite, annulla il vantaggio. In compenso la beffa dell’aumento dei prezzi dei biglietti. Per 1 cent.€ di aumento benzina rivoluzione, per l’aumenti del 17% dei treni silenzio assoluto.<br />
I ritardi sono la norma. L’unica cosa puntuale è la solerzia dei controllori che se beccano un viaggiatore che non ha obliterato o non ha fatto il biglietto magari di soli 2,50 € perché la biglietteria automatica è guasta fanno pagare una multa di ben 50 € anche se si mostra la prenotazione dell’Eurostar per le destinazioni più remote.<br />

Commento modificato il 19 maggio 2010

ma te guarda, invece d'interessarsi ai trasporti locali/regionali vaneggiano la 'freccia rossa' quando i binari della rfi adriatica son poi un tantino diversi mi sa da quelli tirrenici <br />
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la freccia rossa quando gli Ec nn fermano manco ad Ancona, chissà che pensano, che lusingarci con l'idea della 'freccia rossa', farà sentir scioccamente la città +figa bah.. tralasciando come sempre i problemi specifici quotidiani della viabilità: però la gente l'hanno messi all'opposizione questi

Commento modificato il 19 maggio 2010

Tra l'altro questa proposta è tecnicamente una cazzata.<br />
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Per l'alta velocità non bastano i treni ad alta velocità, ma ci vogliono anche le linee ad alta velocità. Da Milano a Bologna la linea c'è, ma da Bologna in giù, verso l'Adriatico, no. <br />
Quindi sto D'Anna spara a vanvera, a meno che non riesca a costruire una linea ad alta velocità nell'arco di un mese.<br />
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L'altro giorno ero a Parma e per scendere verso l'Adriatico c'era l'Eurostar City Milano-Ancona che fermava a Pesaro-Fano-Falconara saltando Senigallia.<br />
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Per Senigallia bisognava aspettare il Regionale Piacenza-Ancona.<br />
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Basta farli fermare i treni a Senigallia. E non dico i treni che non fermano manco ad Ancona, ma almeno quelli che fermano anche a Fano e Falconara...

A parere del sottoscritto, l'idea non è sbagliata, solo che si dovrebbe mettere da parte il vecchio campanilismo delle singole fermate. Con l'attuale proposta, l'eurostar in questione da Rimini a San Benedetto si trasformerebbe nel vecchio Accellerato di altri tempi. Sarebbe molto più utile accorpare le fermate anche per una maggior velocità commerciale del treno. Esempio: Riccione con Cattolica, Pesaro con Fano, Senigallia con Falconara e via dicendo.<br />
Va da se, che le 2 stazioni accorpate saranno collegate tra loro con servizio bus.<br />
Un grazie alle critiche costruttive.<br />

Non serve il frecciarossa per ridurre i tempi di percorrenza, basterebbero anche i vecchi pendolini 450/460. I mitici frecciarossa sono i buoni e vecchi etr 500 (entrati in servizio ad inizio anni '90) ridipinti di rosso, tranne alcuni rarissimi e nuovi etr 600.<br />
Materiale rotabile a parte, quello che serve è una adeguata programmazione delle tracce orarie in base al periodo stagionale, e questo dipende molto anche dagli investimenti che la regione intende fare.

L'ETR 450 è un elettrotreno ad alta velocità, prodotto dalla Fiat ferroviaria, entrato in servizio sulla relazione Roma- Milano della rete ferroviaria italiana delle FS con l'orario estivo del 1988. Evoluzione diretta dei suoi predecessori ETR 401 (primo treno al mondo in esercizio regolare dotato della tecnologia dell'assetto variabile di tipo attivo) e del prototipo ETR Y 0160 - il Pendolino, venne realizzato in configurazione di convoglio bloccato composto da 9 pezzi. Rispetto a questi ultimi poté fruire di numerose migliorie, fra cui le modifiche ai carrelli provenienti dall'Advanced Passenger Train inglese, acquisite e sviluppate da Fiat Ferroviaria.<br />
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Il treno può raggiungere una velocità massima di 250 km/h utilizzando gruppi motori distribuiti su tutto il treno. Grazie ad esso l'Italia è divenuto il secondo paese d'Europa, dopo la Francia ad avere in orario treni che superano la soglia dei 200 km/orari. Ha inoltre consentito la riduzione della percorrenza tra Roma e Milano dalle 4 ore e 55 minuti dei treni Intercity più veloci a sole 3 ore e 58 minuti.<br />
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..."I week end estivi del 1991 e 1992 hanno visto l'ETR 450 effettuare servizi veloci sulle tratte Milano-Ancona e Roma-Rimini, con andata il venerdi pomeriggio e ritorno la domenica sera, la relazione Milano-Ancona effettuava le fermate di Bologna, Cesena, Rimini, Riccione, Cattolica, Pesaro e Senigallia, il tempo di percorrenza nel primo anno di servizio tra Milano e Senigallia era di sole 3 ore portato a 3 ore e 18 minuti l'anno successivo, questi treni, inizialmente considerati straordinari e di sola prima classe, hanno riscontrato un incredibile successo tra i viaggiatori."<br />
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Questo per farvi capire che non servono frecce rosse per viaggiare veloci...

Se ho ben capito anche gli esperti asseriscono che per un servizio migliore servirebbero migliori collegamenti con treni locali che garantiscano rapide coincidenze con i cosiddetti treni veloci.<br />
Con i Bus andremmo a intasare la statale con il rischio di perdere coincidenze.<br />
Chiediamo un piccolo sforzo perchè stazioni come Fano non vadano ad esaurirsi, perché un servizio carente porta minori clienti e conseguentemente minori servizi. Un cane che si morde la coda.

Buongiorno a tutti, prima di criticare i progetti portati avanti inanzitutto da utenti del trasporto ferroviario vorrei cercare di farvi capire cosa ha portato al progetto il Frecciarossa per i turisti.<br />
Fino a dicembre 2008 il servizio di primo livello sulla linea adriatica era affidato agli Eurostar, gli ETR500, quelli verdi, ridipinti in rosso e ribrandizzati come FRECCIAROSSA, oggi sull'adriatica circola un materiale rotabile chiamato EurostarCity con gravissime carenze che non sto qui a elencare. Trenitalia ha deciso di sopprimere le fermate turistiche adriatiche e di aggiungere a tutti i treni ESCity della linea adriatica le fermate intermedie dell'Emilia Romagna con conseguenti aumenti ai tempi di percorrenza, gia di per se lunghi perchè nessun treno della linea adriatica viene instradato sulla linea ad alta velocità tra Bologna e Milano che tutti i cittadini italiani hanno finanziato. <br />
La situazione attuale per raggiungere da Milano le località turistiche della costa adriatica è<br />
prendere l'alta velocità fino a Bologna e trasbordare sul trasporto regionale verso Riccione, Cattolica, Fano e Senigallia, oppure servirsi degli Eurostarcity verso Rimini, Pesaro ed Ancona; mentre per raggiungere le località a sud di Ancona come Civitanova o San Benedetto del Tronto abbiamo un'unica soluzione che è il lentissimo Intercity. <br />
Tutti gli anni Trenitalia istituisce un treno Eurostar Roma-Ravenna via Falconara con fermate a Senigallia, Fano, Pesaro, Cattolica, Riccione, Rimini, Bellaria, Cesenatico, Cervia, dedicato esclusivamente ai turisti "romani" che si recano in vacanza in riviera adriatica mentre i "milanesi ed i torinesi" non possono beneficiare di nessun servizio COMODO verso l'adriatico. Infatti già nelle ultime settimane abbiamo constatato un consistente aumento dei viaggiatori sui treni regionali causato dall'obbligo di viaggiare su quei treni fino a Bologna unendo ai passeggeri Emiliani, i flussi dei passeggeri che fino allo scorso anno si servivano di treni diretti verso Milano, questa situazione, con lo spropositato aumento dei passeggeri estivi, rischia di portare al colasso il già fragile servizio del trasporto regionale verso Bologna. <br />
La soluzione è suddividere i flussi creando un apposito treno in supporto all'utenza nelle sole giornate di SABATO e DOMENICA solo ed esclusivamente durante la stagione estiva che colleghi in meno di 2 ore Milano a Rimini via linea ad alta velocità senza fermata a Bologna ma con tutte le principali fermate "turistiche" tra Rimini e Pescara, quindi Riccione, Cattolica, Pesaro, Fano, Senigallia, Falconara, Ancona, Civitanova, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Giulianova. Tutti ne gioverebbero dagli albergatori ai viaggiatori perchè il risparmio nei tempi di percorrenza sarebbe tale da essere competitivi e vincenti sia rispetto all'auto che rispetto ai pochi voli su Pescara.<br />
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Perchè utilizzare materiale ETR500 Frecciarossa? <br />
1-è un treno che può percorrere lalinea Alta velocità tra Milano e Bologna <br />
2-nei week end sono disponibili ETR500 Frecciarossa sia su Milano che su Torino, visto che il loro utilizzo intenso è dal Lunedi al Venerdi tra Milano e Roma <br />
3-il personale di bordo dell'adriatica è già abilitato a quel tipo di materiale<br />
4-ha spazio per i numerosi bagagli ingombranti tipici del target dei viaggiatori che si vuole acquisire che i vari pendolini (frecciargento quindi ETR 600/485) non hanno a sufficienza<br />
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E' ovvio che un collegamento stabile con materiale Frecciarossa tra Milano e Pescara avrebbe le sole fermate di Bologna,Rimini,Pesaro,Ancona e San Benedetto del Tronto ad orari nettamente differenti visto che l'utenza di riferimento sarebbe un'altra. <br />
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Vorrei chiudere dicendo che spesso le istituzioni hanno ragionato solo ed esclusivamente per il proprio orticello senza mai collaborare con i vicini che siano rossi o neri, questo treno sta creando un'unica voce propositiva nel necessario ed urgente miglioramento dei collegamenti a lunga percorrenza sulla linea adriatica.<br />

Ditemi, un treno che serva a portare i turisti Milanesi in 3 ore ad Ancona, o i Torinesi in 4 non è di interesse locale? Potrebbe esser una base di partenza per migliorare tutti i servizi dalla lunga percorrenza all'alleggerimento del numero di passeggeri che utilizzano il trasporto locale sull’Adriatico.<br />
I binari hanno sempre lo stesso scartamento, sia sul Tirreno che sull’Adriatico, e pure il medesimo sistema di segnalamento e di elettrificazione. O forse confondiamo il Tirreno con la Milano-Bologna? Sono le linee Alta Velocita aperte negli ultimi anni che hanno elettrificazione e sistemi di sicurezza differenti dal resto della rete, ma i treni che possono circolare sull'alta Velocita, possono circolare anche sulla rete normale.<br />
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A chi dice di capirne di treni: secondo te, fino a dicembre del 2008 come facevano gli ETR500 a circolare sull’adriatica? Come fanno a girare sul resto della rete di RFI? Quando escono dalle linee ad Alta Velocità per entrare nelle stazioni o nei depositi? D’accordo, con una linea Alta Velocità tra Bologna e Rimini, ad esempio, si guadagnerebbero circa 20 minuti, ma già oggi, utilizzando del materiale Alta Velocita, come gli ETR485,500 e 600, si potrebbe viaggiare da Milano a Rimini in 2h circa, contro le 3h e 10’ degli Eurostarcity odierni.<br />
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Infine: gli ETR450/460 non servirebbero a molto, poiché RFI, con l’apertura della linea veloce, ha cercato di rendere omogenei i regimi di circolazione per ciascuna delle 2 linee, per aumentarne le potenzialità, come numero di treni, e ridurre le possibili fonti di conflitto della circolazione, quindi non potendo percorrere la linea nuova poiché non sono alimentabili ai 25kV, avrebbero dei tempi di percorrenza tra Milano e Bologna sempre intorno alle 2 ore, vanificando qualsiasi guadagno ottenibile a sud di Bologna.<br />
Gli ETR500, rispetto agli ETR485/600, pur non “pendolando”, per questo specifico servizio, fino a Pescara, offrono il vantaggio di un maggior numero di posti e di un maggior spazio per i bagali ingombranti.

Finalmente ,in un periodo in cui,comunque ,quando non c'è stagione turistica, i colleganmenti fra Milano e la costa adriatica si stanno liquefacendo,a scapito di chi deve spendere conquanta euro per andare a Milano afronte dele 19 della tariffa interregionale,ccosa ormai impossibile fare.Hanno soppresso un treno comodissimpo che da Milano andava ad SAncona,l'intercity delle 16.05 che arrivava a Senigallia alle 20.30c.ca,un treno comodo per orari e per tempi;lo hanno soppresso perchè la tariffa eurostar Milano -Bologna è costosissima e con quella ,Trenitalia ci recupera le pèerdite addebitabili a propri errori gestionali.Trenitalia società statale a partecipazione privata.Dimenticavo,Malpensa da Hubbe internazionale,è diventato un deserto.Questa è la bella politica("La bella politica " è il titolo di un libro di Veltroni pubblicato nel '96,mi pare,lui che la bella politica la desiderava,è stato fatto fuori).

Caro Tommaso, <br />
in realtà i regionali economici ci sono tutti i sabati e le domeniche,diretti oppure quotidianamente con cambio treno in Emilia, ci impiegano oltre 5 ore ma comunque ci sono. <br />
Il treno IC delle 1605 è scomparso da piu di un anno, prima che aprissero l'alta velocità...visto che è stato trasformato in EurostarCity se non ricordo male nel 2008.<br />
Non mi sembra che Malpensa sia un deserto, 20 milioni di passeggeri non sono pochi...dobbiamo guardare il deserto di Ancona? un aeroporto che viene cannibalizzato da Bologna, Rimini, Perugia e Pescara, che per avere un volo Ryanair la Regione deve pagare un sacco di soldi. A Malpensa il deserto è nella testa dei Malpensanti, già dimenticavo, nell'aeroporto nel deserto esiste una stazione ferroviaria che non si chiama CASE NUOVE ma MALPENSA AEROPORTO all'aeroporto di Ancona la stazione si chiama CASTELFERRETTI...e nessuno sa che esiste...<br />
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Facciamo fare politica a chi ha le PALLE per farla indipendentemente dal colore e dalle parole!