Testamento biologico: il PD presenta un o.d.g.

Logo PD Fano 15/05/2010 - Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 10 maggio 2010 è stata approvata una mozione per la istituzione di un registro comunale per la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (testamento biologico) anche con il voto favorevole dei Consiglieri del PD presenti, i quali intervenendo nel dibattito consigliare hanno espresso una serie di considerazioni aggiuntive, trasformate ora in ordine del giorno data la complessità del problema sollevato e la necessità di dare maggior completezza al dibattito avviato nella nostra città.

Tali questioni riguardavano, tra le altre cose, l’urgenza di inquadrare il problema all’interno di una cornice normativa nazionale la cui assenza costituiva, a parere del gruppo del PD, un vero e proprio vuoto legislativo da colmare da parte del Parlamento italiano. I punti qualificanti proposti dal presente odg sono sintetizzati in due grandi principi a cui crediamo di dover fare riferimento e cioè quelli di “giustizia” e di “autonomia” che garantiscono nel modo più laico ed equo la gestione di tali problematiche legate al fine vita:

- Il principio di giustizia prevede che tutti debbano essere messi nelle condizioni di decidere nel modo più equo attraverso la garanzia di una adeguata assistenza sanitaria presso tutte le strutture pubbliche del sistema sanitario nazionale per cui prima vige il diritto ad essere curato poi interviene quello a non essere obbligati ad un determinato trattamento sanitario.

- Il principio di autonomia interviene invece a sostegno del diritto ad una informazione ampia, precisa e sincera sul proprio stato di salute, sulle prospettive e sulle alternative di cura, su un adeguato accompagnamento, sulla garanzia di relazioni che vanno mantenute e garantite dalla comunità professionale e sociale in modo che la malattia non rovesci l’autodeterminazione in soggezione e che, di conseguenza, vada garantito che chi soffre possa avere l’ultima parola e debba essere messo nelle condizioni di farlo quando ha capacità di intendere e volere attraverso un atto a valenza pubblica e vincolante per tutti.

Crediamo, inoltre, che ogni iniziativa legislativa debba orientarsi su tre NO: 1. no a qualunque forma di eutanasia; 2. no all'accanimento terapeutico; 3. no all'abbandono terapeutico, e su un SI: si all'alleanza terapeutica medico-paziente, con l'impegno del medico a garantire al paziente tutte le cure di cui ha bisogno anche nella fase di fine vita. Pertanto l’odg propone al Consiglio Comunale di inviare una nota al Parlamento e al Governo italiano in cui si ribadisca la necessità di pervenire entro breve all’adozione di una norma nazionale che regolamenti la materia del fine vita sulla base dei principi indicati dall’odg, attraverso un dibattito aperto che tenga conto delle sensibilità di tutti i cittadini e garantisca il supporto necessario per sostenere i cittadini che si trovano in tali situazioni.


da Francesco Torriani
consigliere comunale Pd

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2010 alle 17:09 sul giornale del 17 maggio 2010 - 513 letture

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