Comitato Sassonia Sud fa un sit-in: 'Un po' di mare mosso e la strada si chiude'

Fano 16/05/2010 - Quello che è successo nella notte di sabato 15 maggio è stata una semplice giornata di mare molto mosso, ma la situazione su Sassonia sud è talmente compromessa che è stata sufficiente per determinare la chiusura della strada alla circolazione

Questa volta la gente era veramente infuriata e domenica 16 maggio abbiamo improvvisato un sit-in su Via Ruggeri in cui hanno partecipato almeno 40 residenti della zona.

Sono volate parole grosse all’indirizzo delle istituzioni che, di fatto, hanno abbandonato i Cittadini di Sassonia sud al loro destino, con la strada e le case che se le porta via il mare.

La situazione è gravissima, sull’area è presente un evidente stato di calamità naturale in cui il mare attacca le infrastrutture pubbliche e mette a rischio l’incolumità e la sicurezza dei cittadini residenti che hanno l’acqua nel giardino di casa.

I problemi sono letteralmente raddoppiati: l’area necessità di un intervento rapido con la creazione di nuove barriere flangiflutto emerse, con in più il problema della messa in sicurezza della strada di Via Ruggeri che si presenta con tutta la scogliera radente posta a protezione della stessa franata sul mare e lo zoccolo sotto che la sostiene è completamente scavato.

Abbiamo fatto il sopralluogo con tecnici qualificati di un’importante multinazionale che hanno confermato che la strada non è assolutamente in grado di reggere una mareggiata violenta.

Immaginatevi Fano con la situazione critica che ha riguardo la sua viabilità senza più Via Ruggeri.

Siamo in attesa di essere ricevuti dal nuovo Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Sandro Donati e dall’Assessore alla Protezione Civile Moroder, ma ogni volta l’incontro viene rimandato.

Abbiamo nuovamente parlato con il Prefetto, sua Eccellenza Giuffrida, per sollecitare l’incontro in programma in Prefettura con la Regione Marche il Comune di Fano e il Comitato Sassonia Sud, ed ha confermato che stanno lavorando affinchè avvenga a breve.

A questo punto esigiamo dalla Regione una risposta pronta e precisa su come intende risolvere questa emergenza, diversamente siamo pronti ad azioni di protesta veramente molto eclatanti.

In questa delicata situazione oramai ognuno ha il suo ruolo ben definito e Regione, Comune, Prefettura, Ministero, sono al corrente della grave emergenza presente sull’area, se dovesse succedere il peggio ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità rispondendone nella sede più appropriata.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2010 alle 19:26 sul giornale del 17 maggio 2010 - 625 letture

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