Fossombrone: al via il laboratorio di teatro in carcere

minotaurus 3' di lettura Fano 14/05/2010 - L’Associazione culturale “Teatroaponente” nasce nel febbraio del 2008 quale strumento di lavoro nella sezione di ponente del Carcere di Fossombrone.

Di fatto i componenti dell’associazione operano già all’interno della Casa di Reclusione di Fossombrone dal 2005, anno in cui è iniziata l’attività teatrale. Tale attività è stata sostenuta per i due anni successivi da un progetto dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” volto a stabilirne l’efficacia sul disagio psichico dei detenuti. Il progetto sia per il 2006 che per il 2007, era così strutturato: ad una prima fase laboratoriale (tecniche di rilassamento, confidenza con lo spazio scenico, esercizi di dizione…) è seguita la preparazione per l’allestimento dello spettacolo (“Il marinaio” liberamente tratto da “Il Marinaio” di Fernando Pessoa, giugno 2006; “Minotaurus” liberamente tratto da “Il Minotauro” di Friedrich Dürrenmatt, giugno 2007).

Il 18 maggio 2008 lo spettacolo “Minotaurus” è stato inserito nel cartellone della rassegna TeatrOltre 2008 (festival di teatro contemporaneo a carattere nazionale organizzato dagli Assessorati alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino, dei Comuni di Pesaro ed Urbino, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano e dall’Amat).

Progetto teatro in carcere presso la sezione di ponente della Casa di Reclusione di Fossombrone:

Il laboratorio è un luogo di creazione artistica e di trasformazione della realtà delle persone che lo fanno. Il laboratorio e tutta l’attività teatrale hanno un unico obiettivo: “fare teatro”. Poca importanza ha il contesto in cui tutto questo viene svolto; operiamo all’interno di una Casa di Reclusione ma potremmo svolgere la stessa identica attività in un altro ambiente. Sono le persone che per noi hanno importanza ed il loro desiderio di mettersi in gioco, di relazionarsi con gli altri, insomma il desiderio di fare teatro. Per questo motivo sin dall’inizio del nostro lavoro nel Carcere di Fossombrone, abbiamo voluto specificare che avremmo fatto teatro con intenti e finalità artistiche e non terapeutici o trattamentali anche se sono evidenti i risultati ed i benefici della terapia teatro; ma questi risultati sono riscontrabili altrove e ovunque si faccia teatro in modo serio e nel pieno rispetto della persona, della dignità e dello sviluppo delle sue potenzialità.

Il nostro laboratorio teatrale si rivolge ad un gruppo di 10 attori-detenuti; tale gruppo si è costituito nel corso degli anni grazie sia alle indicazioni degli operatori dell'Area Trattamentale sia alle candidature di detenuti desiderosi di cimentarsi con tale iniziativa.

Gli appuntamenti del laboratorio sono a cadenza settimanale, il lunedì con orario 15/17. In prossimità dello spettacolo solitamente si attua un’intensificazione degli incontri e/o eventualmente un’estensione dell’orario.

Per le prove degli spettacoli e per i laboratori teatrali si utilizza la sala teatro (denominata Teatro Metauro) all’interno della Casa di Reclusione di Fossombrone.

La Direzione della Casa di Reclusione (Dott. Maurizio Pennelli) e i responsabili dell’Area Trattamentale (Dott.ssa Angela Rutigliano, Dott. Maurizio Proietti) sostengono e collaborano allo sviluppo del suddetto progetto che è curato dall’Associazione culturale “Teatroaponente”, nelle persone di: Dott.ssa Elisa Delsignore, coordinatrice del progetto, Dott. Cristian Della Chiara e Dott. Ciro Limone, responsabili artistici. L’attività teatrale è resa possibile anche grazie alla collaborazione di tutto il Corpo di Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2010 alle 17:43 sul giornale del 15 maggio 2010 - 1044 letture

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