Pergola: 'Un pipistrello per amico', lotta biologica contro le zanzare

pipistrelli 2' di lettura 12/05/2010 - Si chiamano “BAT-BOX”, sono casette in legno di circa 50x30 centimetri costruite per ospitare colonie di pipistrelli. L’Amministrazione comunale di Pergola ne ha già installate, sugli edifici pubblici e nei parchi comunali, circa 30.

Tutto rientra nella nuova iniziativa “Un pipistrello per amico” ideata dalla Amministrazione Baldelli per combattere l’invasione di zanzare nei mesi estivi e con l’ulteriore nobile obbiettivo di diminuire, negli anni futuri, l’uso di disinfestanti nocivi per la salute dell’uomo e per l’ecosistema. L’Amministrazione comunale ha insomma scelto un sistema di lotta alle zanzare eco-sostenibile che sarà sperimentato per poi essere messo a pieno regime, se darà i risultati sperati, nei prossimi anni. Il sistema è già in uso negli USA e sta prendendo piede anche qui da noi, sono stati i ricercatori dell’Università di Firenze a introdurlo in Italia. La bontà di questo progetto si intuisce da due semplici dati scientifici: si pensi, infatti, che un pipistrello riesce a mangiare dai 1.500 ai 2.000 insetti a notte e, inoltre, che le zanzare sottoposte a trattamenti disinfestanti diventano sempre più resistenti agli stessi fino a diventarne quasi immuni, richiedendo l’uso di sempre maggiori quantità di disinfestanti e il cambio dei principi attivi.

Da qui, la decisione di potenziare a Pergola tecniche di lotta “biologica” alle zanzare, chiedendo aiuto ai piccoli amici chirotteri. Sono entusiasti dell’iniziativa il Sindaco Francesco Baldelli e l’Assessore all’Ambiente Mauro Renzi: “Con l’ausilio delle BAT-BOX, studiate e create per simulare al meglio le condizioni ottimali necessarie per l’attecchimento dei pipistrelli, sì da inizio ad una nuova fase di contrasto alle zanzare nella nostra Città”. Ma gli Amministratori pergolesi rivolgono un appello anche ai loro Concittadini: “Se vogliamo essere efficaci nella lotta contro il problema estivo delle zanzare, dobbiamo collaborare tutti insieme mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti che ci aiuteranno a diminuire fortemente la presenza di questi fastidiosi insetti. Consigliamo così di cambiare l’acqua nei sottovasi ogni 4 o 5 giorni, di non lasciare zone con acque stagnanti, di liberare le grondaie intasate dal fogliame, di usare, all’interno delle aree private, prodotti che combattono le larve anziché prodotti che uccidono le zanzare. Così facendo otterremo senz’altro risultati eccellenti.” Da quanto risulta, ad oggi, Pergola è il primo Comune della Provincia ad utilizzare questo metodo ecologico, chissà se presto anche altri Comuni seguiranno la cittadina dell’alta Valle del Cesano in questa encomiabile iniziativa?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2010 alle 20:00 sul giornale del 13 maggio 2010 - 912 letture

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