Mandolfo: Marotta, trasporto interprovinciale gestito dall’Atma

luigi viventi 1' di lettura Fano 12/05/2010 - Dal 1° giugno 2010 l’Atma di Ancona gestirà il servizio di trasporto pubblico interprovinciale “Marotta – Senigallia”. Una scelta che agevola gli utenti, in quanto consentirà di viaggiare con un unico biglietto (emesso dall’Atma), senza cambiare autobus a Ponte Cesano.

Regione, Province di Pesaro e Urbino e Ancona, società consortili interessate (Adriabus e Atma) hanno concordato la decisione che permette – sottolinea l’assessore ai Trasporti, Luigi Viventi – “di eliminare il cambio di mezzo forzato a Ponte Cesano, dal quale scaturivano notevoli disagi ai cittadini e inefficienti modalità di gestione del servizio pubblico”.

La Giunta regionale ha autorizzato l’intesa che dovrà ora essere perfezionata tra Adriabus e Atma per le questioni attinenti alle compensazioni economiche. “La pianificazione del trasporto pubblico – evidenzia Viventi – deve ricercare le soluzioni migliori per l’utenza e per la razionalità della gestione. Predisporre collegamenti efficienti significa favorire l’utilizzo del mezzo pubblico e contribuire a decongestionare la mobilità su gomma, con evidenti benefici per i centri abitati attraversati e la qualità dell’aria respirata”. Attualmente Adriabus, per la provincia di Pesaro e Urbino, gestisce la tratta “Marotta – Ponte Cesano” e l’Atma (per quella di Ancona) “Ponte Cesano – Senigallia”. L’intesa individua un unico gestore (Atma) e un unico titolo di viaggio lungo la tratta, sia all’andata (Marotta – Senigallia), che al ritorno (Senigallia – Marotta), evitando di cambiare automezzo a Ponte Cesano e di acquistare un nuovo biglietto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2010 alle 12:23 sul giornale del 13 maggio 2010 - 603 letture

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Finalmente si comincia a ragionare al di la dei campanilismi. Ennesima dimostrazione che la frammentazione del territorio (vedasi Provincie) non serve più a nessuno. Pertanto aboliamo le Provincie, inutili carrozzoni che costano all'Erario un mucchio di quattrini.<br />