'L’epilogo' di Pirandello in prima assoluta al Teatro della Fortuna

l'epilogo 3' di lettura Fano 11/05/2010 - Venerdì 14 e sabato 15 maggio in prima assoluta al Teatro della Fortuna un Pirandello degli esordi. Nell’ambito della rassegna TeatrOltre ’10, il cartellone unico dei teatri di Fano, Pesaro e Urbino, in collaborazione con Amat e Provincia di Pesaro Urbino, dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, il primo atto unico del drammaturgo siciliano, L’epilogo, di cui si conserva un manoscritto autografo nella Biblioteca Federiciana di Fano.

Lo spettacolo, diretto da Pietro Conversano, nasce dalla collaborazione produttiva tra la Fondazione Teatro della Fortuna, l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Fano e il Teatro La Bugia. In scena Carla Fucci, Maria Flora Giammarioli, Claudio Pacifici e Vittorio Tranquilli. Le scene sono di Salvatore Simone.

Questo gioiello della più acerba produzione pirandelliana è conservato nella comunale biblioteca fanese in quanto parte del fondo di manoscritti del celebre attore e capocomico ottocentesco Cesare Rossi, nato a Fano nel 1829 e morto a Bari nel 1898. L’epilogo è del 1892 - Pirandello aveva 26 anni – e fu messo in scena solo due volte, nel 1910 e nel 1917. Poi l’autore lo rimaneggiò cambiandogli il titolo in La morsa, che immediatamente rimandava - più che ‘l’epilogo’ – alla condizione nella quale si erano venuti a trovare i personaggi protagonisti, coinvolti nel classico triangolo amoroso e per questo presi in una inevitabile – e tipicamente ‘pirandelliana’ – trappola (una morsa, appunto).

Un atto teatrale che procede serrato verso la soluzione finale in un’atmosfera da borghese “omicidio psichico” e che si sviluppa, nella soluzione scenica, come una vera e propria sceneggiatura cinematografica con uno schermo video su cui scorre un insolito teatro/film dove anche tutto il ‘non detto’ appare. Nel raccontare questo primo ‘adulterio pirandelliano’ (il marito, la moglie, l’amante) e il dramma conseguente - e di cui lo spettatore viene a conoscenza solo attraverso il concitato dialogare dei personaggi che più parlano e meno si comprendono - la fusione dei diversi mezzi di comunicazione, recitazione, video e suono, diventa per il regista supporto chiarificatore di un testo, le cui parole nella versione originale ancora oggi hanno senso profondo.

Pirandello conferisce un carattere particolarmente originale al personaggio di Giulia. Ancora incapace di quello slancio finale di libertà che troviamo nella Nora di Casa di bambola di Ibsen, pur con il suo destino tragico Giulia – l’adultera - è una testimonianza significativa di una tappa precisa di quel percorso di emancipazione che ha visto il mondo femminile sempre più protagonista. La sua corsa inarrestabile ed inevitabile verso l’epilogo è preannunciata in scena da due significativi elementi: un pendolo ed uno specchio deformante.

Agli spettatori verrà donata una copia anastatica del manoscritto conservato alla Federiciana ed esposto nelle due serate di spettacolo, per l’occasione, nel foyer del Teatro della Fortuna.

Inizio spettacoli: ore 21.15.

Biglietti: posto unico numerato € 10,00; ridotto giovani fino a 29 anni € 8,00.

Info. Botteghino del Teatro della Fortuna (piazza XX Settembre, 1 tel. 0721 800750, botteghino@teatrodellafortuna.it) tutti i giorni feriali dalle 17.30 alle 19.30; il mercoledì e il sabato anche dalle 10.00 alle 12.00; il giorno di spettacolo dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 in poi.

Biglietteria Amat: corso Mazzini, 99 tel. 071 2072439, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00.

Biglietteria online: www.ticketone.it.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2010 alle 19:13 sul giornale del 12 maggio 2010 - 561 letture

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