Snodo stazione treno-bus, e le bici?

1' di lettura Fano 10/05/2010 - Sembra proprio che lo si faccia apposta. Arriva la bella stagione e per chi va in bici le opportunità di utilizzarla sembrano diminuire. Prendiamo l’esempio del nuovo snodo di scambio.

La situazione è la seguente: zona interna deputata alla sosta delle bici superintasata con spazio limitato e presenza di una sola rastrelliera; zona esterna sotto le mura San Gallo occupata da motorini o, a volte, da auto. Comunque lo spazio è insufficiente e, oltretutto, la rastrelliera non copre tutta la lunghezza del mini-parcheggio; zona esterna lato sport park assolutamente disorganizzata poiché non ci sono cartelli verticali che ne segnalino la presenza e non esistono rastrelliere (vita facile per i ladri!). Inoltre in tutti e tre gli spazi segnalati non esistono pensiline che riparino dalla pioggia o, come sarà necessario per l’estate, dal sole.

E’ questa la sensibilità e l’impegno dell’amministrazione per la mobilità leggera? Basterebbe veramente poco: ampliare i parcheggi interni ed esterni della stazione, dotarli completamente di rastrelliere e di pensiline. Purtroppo sono soluzioni che dovrebbero essere applicate ovunque a Fano, visto che in tutta la città i parcheggi per le bici non sono quasi mai previsti (e poi ci si lamenta se le bici sono appoggiate ai muri…). Se l’amministrazione avesse a cuore il bene della città, farebbe questi piccoli passi per una migliore vivibilità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2010 alle 18:03 sul giornale del 11 maggio 2010 - 1104 letture

In questo articolo si parla di fano, bicicletta, politica, Hadar Omiccioli, fano a cinque stelle



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L'ultima puntata di Report sulle soluzioni di interscambio tra mezzi pubblici e biciclette in Danimarca e Svezia non ci riguarda: è infatti STRATOSFERA, un altro pianeta. Noi dobbiamo usare l'auto, comunque e dovunque: è più comoda e moderna...., altro che bici-parking alla stazione!