Per Teaotroltre arriva Marco Paolini

amat marche 4' di lettura Fano 30/04/2010 - Prosegue martedì 4 maggio a Fano TeatrOltre , rassegna dedicata alle “forme espressive del presente” che si snoda tra Fano, Pesaro ed Urbino su iniziativa della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dei Comuni di Pesaro e Urbino, della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Amat .

Un palcoscenico "grande 3 città" per le più importanti esperienze della scena contemporanea, è questo l’obiettivo di TeatrOltre i cui appuntamenti sono espressione dei linguaggi più innovativi del panorama italiano. Alle 21.15 il Teatro della Fortuna ospita Marco Paolini, accompagnato dal chitarrista Lorenzo Monguzzi che con La macchina del capo ci porta nel mondo dell’infanzia. Entrato nel cuore degli italiani per il suo modo di porgere storie, raccontare epiche minimali e umanissime, far ridere fino alle lacrime e commuovere fino al silenzio, Marco Paolini si fa testimone di un racconto divertente sull’infanzia e sulla prima adolescenza che prende vita dagli Album, i racconti costruiti lungo un arco temporale che va dal 1964 al 1984, nei quali lo stesso gruppo di personaggi cresce passando da uno spettacolo all’altro, in una sorta di romanzo popolare di iniziazione.

Un viaggio che parte dalla casa, micro-universo dal quale osservare il mondo, per avanzare alla scoperta del macro-mondo (del mare, dei compagni di giochi, del sesso visto con gli occhi di un bambino). Non è un diario, non è un pezzo nostalgico, e nemmeno una memoria d’altri tempi. È un lavoro sull’infanzia e sulla primissima adolescenza, tra la famiglia, la colonia e le avventure nel campetto di pallone. È un viaggio che parte dalla casa, micro-universo dal quale osservare il mondo, per avanzare alla scoperta del macro-mondo (del mare, dei compagni di giochi, del sesso visto con gli occhi di un bambino). È il ritratto di un’Italia di periferia, vista su scala ridotta, tra la Pedemontana e il mare. È un lavoro sul desiderio e sulla scoperta, vicino alle atmosfere di Monicelli. I ragazzi protagonisti del racconto sono quasi gli “Amici miei”, ma ragazzini. E le zingarate sono forse più innocenti, ma lo spettacolo si permette di giocarci con altrettanta ironia.

“Ho preso le storie più vecchie che ho raccontato – scrive Paolini nelle note allo spettacolo – le e ho prese da Adriatico, Tiri in porta, Liberi Tutti, che sono i primi Album , quelli su cui ho imparato questo mestiere che viene dal teatro (ma non è quello dell’attore, così come lo intendiamo di solito), il mestiere di raccontare storie. Negli Album ho imparato a dosare i personaggi e a mescolarli con il filo della storia, a interpretare e narrare insieme. Ho ricombinato le storie vecchie con episodi nuovi che ho cominciato a scrivere nel 2008. Lorenzo Monguzzi (dei Mercanti di Liquore) mi accompagna in questo esercizio. Narro di infanzia non protetta da cordoni sanitari di adulti, di primo giorno di scuola, di campetti di periferia, di viaggi in treno e di vacanze avventurose. Narro di un bambino di dieci anni e della sua fretta di crescere, narro non per nostalgia, ma per divertimento e anche perché a volte sembra che da allora sian passati secoli.” Marco Paolini, attore, autore, regista, è nato a Belluno nel 1956. Dagli anni Settanta al 1994 ha fatto parte di diversi gruppi teatrali.

È in uno di questi, il Teatro Settimo di Torino, che inizia a raccontare storie. Diventa noto al grande pubblico come autore e narratore di forte impatto civile con il Il racconto del Vajont 1956/9 ottobre 1963, trasmesso in diretta televisiva su Rai 2 alla fine degli anni ‘90. Il suo talento narrativo sfocia in numerose opere tra le quali citiamo: Bestiario veneto parole mate (1999), L’anno passato (2000), I cani del gas (2000), Quaderno dei tigi (2001). Per informazioni e biglietti: botteghino del Teatro tel. 0721.800750, dal lunedì al sabato esclusi i festivi 17.30-19.30; mercoledì e sabato anche 10.00-12.00. Nei giorni di spettacolo 10.00 - 12.00 e dalle 17.30 in poi. Vendita on line TICKETONE info 02.392261 | www.ticketone.it .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2010 alle 13:54 sul giornale del 03 maggio 2010 - 514 letture

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