Ospedale Unico, D'Anna: Mancinelli smentisce il programma della sua lista

Fano 29/04/2010 - “Fano deve continuare ad avere il suo Ospedale. In questi anni la nostra struttura è stata depotenziata, perdendo posti letto, medici, primari e personale qualificato. Conseguenza di tutto ciò, è la forte migrazione di nostri concittadini verso altre strutture ospedaliere anche fuori Regione. In questo contesto parlare di un unico Ospedale tra Fano e Pesaro non solo significa prefigurare scenari difficilmente realizzabili ma diventa deleterio per il mantenimento e la qualificazione dell’attuale struttura che passerebbe in secondo piano rispetto a questa ipotetica unificazione”.


Questo il programma elettorale della Tua Fano del 2004 che seguiva l'adesione dell'allora candidato sindaco, Stefano Aguzzi, alla raccolta di firme -organizzata da Alleanza Nazionale- contro l'Ospedale Unico. Oggi, l'assessore Mancinelli, della Tua Fano, dichiara che: "Serve l'Ospedale Unico" e addirittura "invita Spacca e Mezzolani ad impegnarsi per questo obiettivo". Un'uscita, quella dell'esponente della Tua Fano che smentisce e contraddice il programma della sua lista,quello della coalizione, e sopratutto la volontà popolare espressa negli anni con un'adesione senza precedenti ad una raccolta di firme che ho organizzato,ad un Comitato guidato dall'Avv. Orciani e un gruppo su Facebook di Federico Arceci, contro l'ipotesi di Ospedale Unico. Un'uscita, quella dell'assessore alla cultura, su un argomento molto delicato in un momento di evidenti fibrillazioni della coalizione Uniti per Fano. Mancinelli dice "che l'ubicazione non costituisce un problema". Se permettete una città, la qualità della vita di una città è data anche e sopratutto dai servizi offerti ad iniziare da quelli sanitari. Fano ha già perso troppo nel corso dei decenni: dal Seminario Regionale allo zuccherificio fino alla Caserma Paolini con una perdita economica enorme per l'indotto (con la Paolini hanno chiuso pizzerie, lavanderie e fortemente ridimensionato gli affari molte altre attività).


Quest'uscita a favore dell'Ospedale Unico, tra l'altro non concordata con gli alleati, è pericolosissima non solo per il futuro dell'Ospedale Santa Croce, al quale i fanesi tengono tantissimo non per una questione di campanilismo, ma proprio per la qualità della vita della nostra città e anche per l'occupazione e l'indotto che una struttura come il Santa Croce comportano. Perdere servizi e occupazione sarebbe un suicidio. Noi crediamo che sia necessario un rilancio della struttura fanese come di quella Pesarese che garantisca professionalità e risposte immediate ai cittadini delle due città. Prestarsi al gioco di Mezzolani e Spacca vorrebbe solo dire stare dalla parte di quei poteri forti che sono più interessati alla speculazione immobiliare conseguente la costruzione di una nuova struttura, il recupero e la riconversione delle vecchie strutture, gli appalti piuttosto che al fianco dei cittadini e delle loro esigenze primarie. L'Ospedale di Fano non si tocca, da parte mia il massimo impegno affinché quella struttura non venga eliminata, bensì rilanciata ,anche per questo motivo ho chiesto ed ottenuto di entrare a far parte della commistione Sanità della Regione Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2010 alle 15:14 sul giornale del 30 aprile 2010 - 571 letture

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