IdV: subito un'alternativa credibile per il governo della città

Italia dei Valori 4' di lettura Fano 27/04/2010 - L’ultimo scontro fra Aguzzi e La tua Fano da un lato e il PDL dall’altro, ha poco a che vedere con scelte di politica amministrativa e molto di personale e di lotta di potere.

Infatti è dall’ottobre dello scorso anno che Stefano Aguzzi ha fatto una scelta precisa e ha tentato di scalare il vertice della destra locale e non solo. Fu proprio il 14 ottobre scorso, durante un’assemblea de La tua Fano svoltasi a Palazzo Martinozzi, che il sindaco annunciò che non gli sarebbe affatto dispiaciuto candidarsi alle Regionali nelle file del PDL. Quella sera Aguzzi, che si era sempre dichiarato uomo al di fuori dei partiti ( “ sono il sindaco di tutti “ ) , decide di entrare nel gioco grosso impegnando direttamente se stesso e la sua lista civica.


Attraverso la filiera Elisabetta Foschi, Carlo Ciccioli, Ignazio La Russa tenta in tutti i modi e fino all’ultimo di diventare candidato Presidente della destra alla Regione Marche nella lista del PDL. La spericolata operazione non gli riesce perché l’intera componente forzista e una parte consistente di ex AN non lo vogliono. Il tentativo fallito provoca la prima, vera frattura nell’alleanza che dal 2004 governa Fano. Ma Aguzzi ha ormai perso di lucidità nel valutare la situazione. Arrivano le Regionali e il sindaco, invece di restare sopra le parti, non solo fa propaganda per la coalizione di destra, ma addirittura dichiara che voterà e farà votare l’urbinate Elisabetta Foschi che è in serrata concorrenza coi fanesi Carloni e D’Anna. A questo punto il solco fra Aguzzi e il PDL è diventato un baratro. Se a questo aggiungiamo che in sei anni le due Giunte a guida Aguzzi hanno combinato poco o niente ( neanche un metro di interquartieri, il clamoroso flop del mancato acquisto dell’ex caserma Paolini e i soldi buttati per le due STU mai nate, la nuova piscina mai costruita, il centro storico non pedonalizzato, l’ipotesi di destinare i capannoni dell’ex zuccherificio a zona commerciale voluta da Aguzzi e contrastata da Carloni ) è chiaro che ormai il filo che lega la maggioranza è costituito solo dalle poltrone e i relativi stipendi e privilegi.


L’ultimo Consiglio comunale che doveva discutere e approvare il Bilancio è stato una vera bolgia: gli uomini di Carloni contro il Sindaco e Severi, Oscardo Ferri de La tua Fano contro il vice-sindaco Cucuzza, il sindaco che promuove Severi e boccia Carloni, i comunicati stampa successivi del PDL e de La tua Fano che si scambiano accuse al vetriolo. Si è arrivati al punto che durante la mezzora di sospensione del Consiglio un Consigliere de La tua Fano ha minacciato il “ ribaltone “ e una nuova Giunta col PD sempre a guida Aguzzi che tanto è “ il sindaco di tutti “. Per cercare di turare la falla lunedì il sindaco convoca una conferenza stampa e chiama in soccorso il senatore PDL Casoli; di esponenti fanesi di quel partito nemmeno l’ombra. E’ come se il marito che ha litigato con la moglie che non ne vuol sapere facesse la pace con la suocera!


Intanto il PD che fa: immobile, sta a guardare. Non vorremmo che qualche esponente del Partito democratico, specializzato in “ inciuci “, lavorasse per il ribaltone. Siamo certi che questa linea suicida non prevarrà perché il PD, nonostante le sue difficoltà e pochissimi dirigenti disposti a tutto, resta un partito indispensabile per la riscossa del centro sinistra che con l’inciucio si scioglierebbe definitivamente. Occorre invece costruire da subito, ripetiamo da subito, una alternativa credibile per il governo della città, con un programma semplice e fattibile, con uomini limpidi e non compromessi in miseri giochi di potere, con un candidato o una candidata a sindaco capace di stare fra la gente e di risolvere i suoi problemi. Altra strada non esiste e comunque in caso contrario noi non ci saremo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2010 alle 15:31 sul giornale del 28 aprile 2010 - 523 letture

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