Mura imbrattate, Bruno: lanciare campagne di sensibilizzazione

antonio bruno 1' di lettura Fano 24/04/2010 - "Leggo su Vivere Fano i due articoli riguardanti l'appalto per la pulizia delle Mura del Pincio e Mura Romane. L'assessore Cucuzza ha dichiarato che la spesa ammonta ad Euro 4.000 più IVA".

Ora ci si chiede: a cosa serve fare la pulizia delle mura se dopo poco tempo ci troviamo al punto di partenza. La scrivente è del parere che bisogna cominciare ad iniziare a lanciare delle campagne di sensibilizzazione che, se non sortiscono effetti, c'è necessità di combattere in altri e più severi modi gli imbrattatori che rimangono, comunque, sempre impuniti.

Istituire dei Corpi di vigilanza anti vandali si dirà che costano troppo e che nelle casse comunali non vi sono soldi, ma fare un piccolo investimento ed installare delle videocamere collegate con le forze di polizia potrebbe consentire l'individuazione e l'assicurazione alla giustizia dei vandali. Pertanto la scrivente ritiene buttati al vento 4.000 euro che vengono sottratte dalle tasche dei cittadini, perchè comunque sono fondi pubblici creati con le tasse.


da Antonio Bruno
Segr. Prov. Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2010 alle 18:04 sul giornale del 26 aprile 2010 - 1641 letture

In questo articolo si parla di attualità, vandalismo, fano, antonio bruno


metauro

... Sull'opera di sensibilizzazione credo proprio che il suggerimento di Antonio Bruno meriti grande attenzione (cominciando dalle scuole,ovviamente). Quelle "memorie storiche" son da custodire con cura, anche perchè mura romane così estese le abbiamo noi e pochissime altre città... amare le tante cose preziose che già abbiamo, insomma (prima ancora di correre dietro ai Lisippi). <br />
Per le telecamere, invece, avrei delle perplessità sulla loro effettiva efficacia.

Manca l'orgoglio l'amore per la città, risultato del degrado generale. A mio avviso, bisogna cominciare dal rispetto di tutte le regole. Quando La si vede pulita, istintivamente si rispetta di più la città.<br />
La prova che dopo poco che si è lasciato un pezzo di carta in terra se ne trovano altri è dimostrativa.<br />
Oppure anche quì bisogna essere più tolleranti per la crisi economica?

Premettiamo che l'autrice di alcune delle scritte è stata colta in flagranza di reato dai vigili di quartiere ed ora è alla prese con il tribunale dei minori e questo dimostra che, anche senza corpi di vigilanza appositi, gli istituti già preposti adempiono egregiamente alla loro funzione.<br />
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Nei 4.000 euro è compreso un servizio di ripulitura da ulteriori scritte appena queste ricompariranno mentre il Comune si impegna ad inoltrare denuncia contro ignoti nella malaugurata eventualità.<br />
La cancellazione tempestiva e la denuncia immediata facilitano il buon esito delle indagini mentre, una serie di denunce, allarmano le Forze dell'Ordine che, di conseguenza, incrementano la vigilanza aumentando le possibilità di cogliere sul fatto gli autori e comunque scoraggia questi dal perseverare.<br />
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Più che l'uso di telecamere (comunque auspicabile) crediamo sia da incoraggiare il presidio dei luoghi, peraltro bellissimi, da parte dei cittadini la cui coscienza civica dovrebbe spingere a vigilare loro stessi sulle mura della propria città.<br />
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Riguardo le campagne di sensibilizzazione siamo pienamente d'accordo, infatti, essendo noi un'associazione di artisti e non una ditta privata di pulizie, i 4.000 euro non potremo comunque intascarceli per le nostre spese personali ma li utilizzeremo per finanziare le nostre finalità statutarie artistico-culturali tra cui, l'organizzazione di laboratori e corsi di tecniche artistiche, unico efficace viatico per avvicinare i giovani ad un uso legale e produttivo della propria creatività.<br />
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Una settimana prima della pulizia delle mura e del Pincio, gratuitamente e di nostra iniziativa, abbiamo ripulito la scuola "Corridoni" proprio nell'ottica di iniziare la "bonifica" nei luoghi deputati alla formazione del fanciullo. Il Dirigente scolastico, che ha compreso perfettamente i nostri intenti, ha invitato la scolaresca ad assistere ai lavori in quella che è stata una preziosa lezione di educazione civica dal vivo.<br />
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E per ultimo, una curiosità: nel mentre cancellavamo le scritte sulle mura del Pincio, si è avvicinata una ragazza che si è dichiarata autrice delle scritte e ci ha riferito del processo che dovrà sostene al Tribunale dei Minori.<br />
Dopo una chiacchierata durante la quale si è mostrata pentita della propria stupida azione, ha voluto provare a cancellare parte delle scritte giungendo alla conclusione che "è molto più divertente pulire che sporcare..."<br />
Poter in qualche modo istituzionalizzare e regolarizzare questa operazione nata, in questo caso, spontaneamente, avrebbe più valore di qualsiasi multa... noi lanciamo qui l'ipotesi, sta ai politici ed ai legislatori valutare eventuali possibilità applicative!

Si può amare una città dove ognuno fa il proprio comodo? Una città sporca. Dove non si passeggia in pace? Dove regna la “deregulation” e tutti vogliono ragione, e ognuno si giustifica “un minuto”. Dove pur di arrivare un attimo prima mette a repentaglio la vita propria e quella degli altri. <br />
No, e purtroppo dopo un po’ ci si abitua e ci si adegua. Normalmente è la mela fracida che contamina quelle buone, è difficile che la buona faccia sanare quella ammaccata. Così le cattive abitudini si diffondono. Non possiamo meravigliarci dei graffiti sui monumenti quando è la società che permette parcheggi, cartelloni pubblicitari di ogni genere ovunque, a ridosso dei monumenti e che nascondono il paesaggio. Chi fa la passeggiata nel lungomare vede forse il mare. Ma cosa si può pretendere se sono i rappresentanti dei cittadini che pretendono tolleranza, ovvero il non rispetto delle norme che regolano il vivere civile? Quelli che difendono quelli che si seccano per le multe ricevute “con troppa frequenza”, o che deturpano il nostro paesaggio con cartelloni elettorali. Diamo esempio e forse i nostri ragazzi impareranno ad amare la loro città. Sicuramente anche i turisti apprezzerebbero di più la nostra ospitalità. Pertanto oltre la qualità della vita si avrebbe anche un rientro economico e ciò non guasterebbe in periodi come questi. <br />

"Si può amare una città dove ognuno fa il proprio comodo? Una città sporca. Dove non si passeggia in pace? Dove regna la “deregulation” e tutti vogliono ragione, e ognuno si giustifica “un minuto”."<br />
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Risposta: Si, senza dubbio, ed è proprio questo "amore" che ci spinge ad agire.<br />

paolo venturelli

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