PD su bilancio di previsione: gravissime lacune su problemi essenziali per la città

bilancio 3' di lettura Fano 23/04/2010 - Il gruppo consiliare e gli organi dirigenti del Partito democratico, valutati attentamente i contenuti del documento di Bilancio, esprimono la propria valutazione politica negativa sull’importante atto di programmazione pur ritenendo di dover contribuire costruttivamente al miglioramento dello stesso attraverso una serie di emendamenti finalizzati a riequilibrare alcune evidenti contraddizioni presenti.

Il dibattito sviluppatosi nel partito ha evidenziato l’inconsistenza programmatica del Bilancio e l’incapacità dello stesso di riconoscere e di affrontare i problemi veri di una città in crescita, con grandi problematiche sociali, ma anche con grandi risorse. Si tratta di un bilancio al ribasso che prevede una riduzione complessiva di oltre 20 milioni di euro di entrate rispetto all’anno precedente, una ipotesi fantasiosa di alienazioni e una serie di tagli fatti senza criteri comprensibili perché non funzionali ad una analisi dei bisogni della città; Il bilancio è stato costruito nel chiuso degli uffici e mai discusso con le forze produttive e sociali della città e non rispetta nemmeno alcuni impegni presi dal Sindaco in campagna elettorale: gli investimenti per le scuole sono stati spostati tutti al 2012; di percorsi ciclo-pedonali non c’è traccia né si parla di interquartieri; sono stati tagliati fondi ai lavori pubblici, il sottopasso al bersaglio è sparito, riduzioni significative sono state apportate al turismo e alla mobilità urbana; sono in riduzione anche le attività di sostegno alla promozione sportiva e gli interventi di protezione civile così come tagli significativi sono stati apportati alle attività culturali, al museo e alla pinacoteca.


La relazione di presentazione del bilancio non offre indicazioni su percorsi di crescita; vengono riportate cose già scritte nei documenti di avvio di legislatura che avevamo già criticato per la loro genericità e piattezza. Non si vedono progetti futuri per la città alla luce della grave crisi della cantieristica; si ripropone la “strada delle barche” come unica soluzione, non si avanzano proposte sulla possibilità di investire su settori produttivi più dinamici; non si indicano possibili vie di uscita alla crisi dell’occupazione, non si parla di tutela del lavoro; sono scomparsi i grandi temi della viabilità e l’utilizzo della caserma pare non faccia più parte degli obiettivi della giunta; Rimangono insoluti problemi ormai fermi da anni e sui quali non esistono strategie di alcun tipo: della Mediateca Montanari, ancora chiusa, nulla viene detto circa la gestione né vengono indicati gli obiettivi che si intende raggiungere nello sviluppo culturale ed educativo dei giovani della città; La Fondazione Teatro viene rifinanziata negli stessi termini dello scorso anno, ma non vengono indicate le modalità con cui si intenderà favorire l’incremento di capitali privati per far sì che la compartecipazione comunale possa diminuire e il risparmio essere orientato verso altri servizi. Le spese per le attività turistiche subiscono un taglio importante.


Non ci sono ragionamenti seri sul costo dei servizi a domanda individuale che, per la maggior parte, sono sostenuti dagli utenti: asili nido per il 66%; mense per l’89%, fiere e mercati 63%. In una situazione di crisi della tenuta economica famiglie tali percentuali potevano essere riviste per dare maggiore respiro bilanci familiari. Si straparla di quoziente familiare, ma non si riesce ad intervenire nemmeno nelle tariffe di competenza comunale. Queste gravissime lacune su problemi essenziali per la città ci paiono ingiustificabili in un atto così importante ed è per questo che il direttivo del PD e il gruppo consigliare esprimono la propria posizione contraria al bilancio e su tale posizione si muoveranno sia in Consiglio Comunale che, successivamente, nella città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2010 alle 15:56 sul giornale del 24 aprile 2010 - 565 letture

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