Idv: manutenzione del territorio, gli enti locali stipulino contratti con le impresa agricole

Italia dei Valori Fano 21/04/2010 - "L'inverno 2009‐2010 ha lasciato profondi segni, sottoforma di buche e disagi in città e dissesto idrogeologico in campagna".

Se per la città si stanno realizzando interventi tampone che hanno il solo pregio di creare simpatiche note di colore bianco‐nero in strada, senza assolutamente risolvere il problema in quanto è ormai necessaria una asfaltatura ex novo delle strade cittadine con la messa in sicurezza seria delle piste ciclabili, per la campagna i segni del dissesto sono più evidenti e gravi e oltre agli interventi di emergenza crediamo sia necessario affrontare il problema con un approccio programmatico.. In particolare ci sembrano particolarmente interessanti e utili le possibilità introdotte dalla cosiddetta “legge di orientamento per l’agricoltura”, di cui al D.Lgs. 228 del 2001, che ridefinisce (art. 1) lo statuto dell’impresa agricola, modificando e ampliando l’art. 2135 del codice civile e ricomprendendo tra le attività agricole anche quelle dirette “alla fornitura di beni o servizi” alle pubbliche amministrazioni per la tutela, valorizzazione e manutenzione del territorio. Alla luce di detta legge le pubbliche amministrazioni possono stipulare con le imprese agricole apposite convenzioni per numerosi “servizi” di sistemazione e manutenzione del territorio, di salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, di cura e mantenimento in esercizio di viabilità secondarie, anche al fine di prevenire gli incendi, di manutenzione di siepi stradali, di fossi e sgrondi di acque meteoriche, ivi compresa la pulizia degli alvei da infestanti, di ripristino di piccole frane, di manutenzione di aree verdi, ecc.


La legge prevede anche la possibilità di stipulare contratti tra ente pubblico e impresa agricola (art. 15) in deroga alle norme vigenti in materia di appalti. E cio’ assicurerebbe alla pubblica amministrazione una migliore gestione e cura del territorio e all’impresa agricola una possibile integrazione di reddito. Sono diverse le amministrazione pubbliche, in Italia, che hanno sottoscritto intese con le organizzazioni agricole e hanno già utilizzato, con soddisfazione, le opportunità offerte dalla legge di orientamento agricolo. Perché non si fa anche da noi? Vero è che la provincia di Pesaro ha elaborato nell’aprile del 2008 un regolamento‐tipo di polizia rurale. L’obiettivo principale di questo regolamento è la divulgazione di buone pratiche agricole, utili allo scopo di mantenere efficienti fossi, scoline, canali per evitare effetti dannosi sui terreni, sulle infrastrutture pubbliche e sulle strade in seguito ad eventi atmosferici.


Ogni Comune della provincia è stato invitato ad adottare questo regolamento. A tutt’oggi non risulta che il Comune di Fano si sia dotato di questo strumento. Italia dei Valori Fano – via F. Palazzi, 81 Fano(PU) www.italiadeivalorifano.it email idvfano@gmail.com Questo regolamento è un primo passo verso un coinvolgimento degli imprenditori agricoli nella gestione del territorio, ma IDV Fano vorrebbe che si compisse un passo ulteriore. Per questo IDV Fano propone sia al Comune di Fano che alla Provincia di Pesaro e Urbino di attivarsi con le associazioni di categoria affinché, alla luce del protocollo che anche nella Regione Marche è stato già sottoscritto il 27/01/2006 tra Anci, Uncem e Lega Autonomie da una parte e Cia e Coldiretti dall’altra, si giunga al pieno coinvolgimento degli imprenditori agricoli nella gestione del territorio, prevenendo in tal modo anche il verificarsi di disastrose emergenze, con costi altissimi per la comunità.


Piergiorgio Bonazelli
Direttivo IDV Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2010 alle 17:58 sul giornale del 22 aprile 2010 - 1201 letture

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