Matteo Ricci: 'Siamo l’Italia dell’efficienza solidale'

matteo ricci 2' di lettura Fano 15/04/2010 - “Ora gli Stati Generali del Centro Italia”. Rimbalza da Roma la battaglia per il cuore del Paese, lanciata dal presidente Matteo Ricci. Che ha incontrato al Senato una rappresentanza del coordinamento degli amministratori e dei parlamentari eletti nei territori dell’Italia centrale.

Presenti il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, l’assessore al Bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati e i parlamentari Oriano Giovannelli e Massimo Vannucci. Ma c’erano anche i nuovi governatori di Toscana e Umbria, Enrico Rossi e Catiuscia Marini. Che hanno sposato da subito il progetto.


“Il tema è più che mai attuale – ha detto Ricci -. Ancora più dopo le recenti prese di posizione dei governatori del nord e della Lega. Che pretendono sempre più risorse da Roma. Le istanze del cuore e dell’anima del Paese, invece, non vengono prese in considerazione”. Per questo Ricci chiama a raccolta le amministrazioni “virtuose” dell’ “Italia di mezzo”. E lancia gli “Stati Generali”: “Si terranno a Perugia alla fine di maggio. Ci saranno workshop tematici, articolati sui temi della piattaforma contenuta nel Patto di Cagli: federalismo fiscale,infrastrutture, crisi economica. Più una sessione plenaria che darà sintesi ai contenuti. Non sarà un “manifesto” già preconfezionato, ma l’avvio di un percorso condiviso”.


Non solo: “E’ ora di farsi sentire: la battaglia è bipartisan – ha aggiunto -. E coinvolgeremo anche i nuovi governatori di Lazio e Abruzzo”. Sulla stessa lunghezza d’onda gli amministratori e parlamentari presenti. Per Enrico Rossi “è necessario salvaguardare l’unità del Paese. Il rischio è che, con il federalismo fiscale, il nord si accaparri tutte le risorse. Altro tema è la difesa del sistema socio-economico virtuoso e basato sulle piccole e medie imprese”. “Bisogna tutelare il modello di efficienza solidale, che ha prodotto, nei nostri territori, risultati di livello su welfare e gestione della rete sociale”, ha evidenziato Rosati. Mentre la Marini ha posto l’attenzione su “un nuovo “Patto sociale” con mondo produttivo, economico e sociale per guardare al futuro”. E intanto sono oltre 170 le adesioni di amministratori e parlamentari al Patto di Cagli. “Il nostro “work in progress” continuerà a Perugia – chiude Ricci -. Lanceremo un messaggio chiaro: ci siamo anche noi. E non vogliamo fare la parte della Cenerentola…”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2010 alle 16:35 sul giornale del 16 aprile 2010 - 483 letture

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