Berardi: le strisce? Un optional

strisce pedonali Fano 06/04/2010 - "In ogni caso come i pedoni possono sperimentare, ormai moltissimi automobilisti non si fermano più davanti alle strisce".

Giocano a bowling con i pedoni assimilabili a birilli. Più ne abbatti, più punti fai. Non ci vuole molto a comprendere che ci troviamo di fronte ad un reato gravissimo. Un Suv in città è più pericoloso di una pistola. Eppure scatta nei confronti di questi irresponsabili una gara di solidarietà assolutamente incomprensibile. “ Poverino aveva bevuto!” , “Si è distratto, aveva litigato con la fidanzata”, “Ma ti rendi conto che rischia la patente”. L’aggravante diventa sempre un attenuante. Eppure vengono dal nulla e vanno verso il nulla. Però a tutta velocità. Nel loro insulso tragitto sono però capaci di uccidere una persona o di mandarne altre in ospedale rovinandole per sempre. Ma c’è chi è ancora più colpevole. Tutti quelli che avrebbero potuto e dovuto fare qualcosa per impedire o almeno limitare questa strage di innocenti e non hanno fatto nulla. Dove sono per esempio i limiti di velocità in prossimità delle strisce ? Dove l’illuminazione potente che le segnali di notte? Dove sono infine gli stop a qualche metro dalle stesse ? Ce ne sono giustamente ad ogni incrocio.


C’è da chiedersi che cosa sia il punto in cui una strada si incontra con una striscia pedonale se non un incrocio. Auto ed auto sì, auto e pedoni no. Si valuti chi è il più forte e chi corra i rischi maggiori e si tuteli il più debole come dovrebbe avvenire in qualsiasi civiltà. Quindi gli stop si impongono. Il pedone al freddo ed al gelo, sotto la pioggia e con il sole che spacca, l’automobilista comodamente seduto con il caldo ed il fresco a suo piacimento. Musica, telefono auricolare e sigaretta per chi fuma e pretende anche la precedenza. Perché? Dove c’è scritto? Che Costituzione hanno letto costoro. E di notte quando si vede poco o niente chi può pensare che nel mezzo di un rettilineo in piena zona urbana ci sia una striscia pedonale. Ed ecco il morto. Cosa si aspetta a mettere una illuminazione adeguata e cartelli ben visibili per limitare la velocità ed evidenziare uno stop. Si risponde che tanto non saranno rispettati. La risposta più sciocca che si possa dare. Se anche salvassero una sola vita sarebbe necessario metterli. Ma nessuno provvede ed il prossimo morto lo avranno tutti sulla coscienza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2010 alle 17:38 sul giornale del 07 aprile 2010 - 1700 letture

In questo articolo si parla di fano, sicurezza, Automobili, strisce pedonali, alberto berardi, segnale stradale


Non è vero che non si fa niente per la difesa dei deboli del traffico "i pedoni". Sono anni, direi da sempre, che si fanno articoli sui giornali, e sprottutto promesse. Da quando si parla di semafori a chiamata?? Natale Pasqua e poi estate e poi Natale.. Mi meraviglio dei commercianti di quelli che cercano lavoro sul turismo. Coloro che vengono a passare qualche giorno da noi sono abituati circolare liberamente su marciapiedi e piste ciclabili ben segnalate e rispettate. Perchè mai dovrebbero venire a fare i birilli invece che riposare serenamente in città più accoglienti?<br />

Della serie "riso amaro": - E' partito stamane all'alba, in quel di Fano, un cittadino per recarsi al lavoro in bicicletta.<br />
Lascia la moglie e tre figli...<br />




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