Berardi: tutelare pedoni e ciclisti dovrebbe essere l'impegno di ogni amministratore

2' di lettura Fano 03/04/2010 - "Venerdì sera ho rischiato di essere travolto insieme a mia moglie. Dove? Naturalmente sulle strisce pedonali".

Rientravamo tranquilli a casa dopo il concerto del Venerdì Santo a Santa Maria Nuova e dopo aver attentamente verificato a destra ed a sinistra la transibilità in sicurezza delle strisce pedonali dell’incrocio via Cavour e Giordano Bruno e Strada Statale ci siamo inoltrati quando come due razzi, incuranti completamente di noi che stavamo attraversando e ci trovavamo al centro della carreggiata si sono immesse a velocità folle due auto provenienti presumibilimente dall’autostrada. Per un pelo ci siamo sottratti ad un impatto che vista la velocità poteva rivelarsi mortale. Chi era alla guida dei due mezzi?


Quale necessità ed urgenza li spingeva a rischiare la vita propria e quella di altri ? Con quanta irresponsabilità si violano leggi che sono state emanate per garantire la sicurezza? Cosa fanno le autorità competenti? Quando si comprenderà che un auto a tutta velocità è più pericolosa di una pistola. Nessuno chiede la presenza di vigili 24 ore su 24 ma porre un limite a 30 km all’ora in prossimità dei passaggi pedonali si può e si deve. Piazzare una illuminazione adeguata sugli stessi si può e si deve. Punire adeguatamente chi se ne frega della vita altrui e viola tutte le leggi umane e divine si può e si deve. Tutelare pedoni e ciclisti che non inquinano, non sono pericolosi, transitano senza fare rumore si può e si deve. Dovrebbe essere anzi il primo impegno di ogni amministratore pubblico. Ma purtroppo non è così! Basta chiacchiere, si faccia quello che deve essere fatto, subito. Non si può e non si deve rischiare la vita per tornare a casa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2010 alle 16:27 sul giornale del 06 aprile 2010 - 1809 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, ciclisti, pedoni, strisce pedonali, alberto berardi


Caro professore, per far venir meno la validità di tutte le misure di sicurezza che lei propone basta veramente poco....basta essere imbottiti di cocaina come spesso accade quando a guidare la sera, durante i periodi di festa, sono giovani che si spostano da un luogho di divertimento all'altro. Credo che però il discorso porterebbe lontano.....




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