Berardi: 'Occhio all'occhio-Il pesce di Lisippo', perplessità per il nome del progetto

Fano 01/04/2010 - "Apprendo che è stato ideato e finanziato da Regione (20.000 euro) e Comune (5.000 euro) il progetto: “Occhio all’occhio-Il pesce di Lisippo”. Lo scopo è nobile: la promozione del consumo alimentare del pesce azzurro. Un alimento che non solo fa bene al corpo ed alle tasche (di questi tempi fattore importante) ma, dicono gli esperti, fa pure dimagrire. Una certa perplessità desta invece il nome del progetto e l’entità della cifra a disposizione.".

Una cifra ben maggiore, nei lontani anni ’80, Presidenza Rosaspina, in analoga campagna promozionale investì la Provincia di Pesaro-Urbino e si ebbero risultati non trascurabili dal punto di vista commerciale compresa l’apertura di un fortunatissimo ristorante popolare. Comunque ogni tentativo teso a promuovere il turismo associandolo ai prodotti locali e all’enogastronomia di qualità è benvenuto. Sarebbe però opportuno un progetto globale non affidarsi a singole iniziative isolate da un contesto ed un investimento adeguato. In altre parole occorre crederci e decidere come muoversi dopo una seria indagine di mercato. Ci sono infatti prodotti e prodotti.


E’ inutile promuovere qualcosa se poi non si è in grado di garantire qualità e quantità. Veniamo infine al nome: la ormai celebre statua attribuita a Lisippo è stata finora associata ad un ristorante, ad una commedia dialettale, ad un libro fortunato, ad un mensile locale; legarla ora anche al pesce azzurro è una assoluta novità che mi auguro sia stata ben ponderata dai promotori. Altra cosa è l’ipotesi di una serata promozionale (iniziativa questa privatissima) nella nota tra le star cinematografiche: “Osteria Angelini” di Los Angeles che permetterebbe di spiegare, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Getty Center trattiene in mostra una statua nota in letteratura come “Atleta di Fano” della quale un tribunale italiano ha ordinato la confisca “ovunque essa si trovi” perché bene indisponibile dello Stato. Ho incontrato Gino Angelini durante una sua visita in città, grazie ai buoni uffici del proprietario de “La Lanterna”. Ho parlato a lungo con lui e mi sembrata la persona giusta per portare a termine una simile operazione. Ma per progettarla e coordinarla aspettiamo almeno fino al 16 del corrente mese quando presso il Tribunale di Pesaro si deciderà in merito alla prima contromossa del Getty dopo la importantissima, illuminata ed illuminante, ordinanza del giudice Lorena Mussoni. Allora davvero potremo dire: OK Los Angeles.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2010 alle 18:07 sul giornale del 02 aprile 2010 - 642 letture

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