Mascarin: per il Pd un'altra sconfitta

voto 2' di lettura Fano 30/03/2010 - Rispetto alle elezioni regionali il voto fanese presenta diversi interessanti elementi su cui vale la pena formulare una prima sommaria analisi.

In primo luogo risulta incontestabile la vittoria delle destre che eleggono in città ben quattro consiglieri regionali: Zaffini (Lega Nord), Carloni, D’Anna e Foschi (PDL), quest’ultima grazie al determinante appoggio del Sindaco Aguzzi. Non solo: il PDL si afferma come primo partito cittadino, superando il PD di quasi il 9%, mentre la Lega Nord diviene il terzo partito della città con l’8% dei consensi. In parallelo va poi sottolineata l’altrettanto incontestabile batosta elettorale del PD fanese, che non solo si vede superare ampiamente dal PDL, ma perde il consigliere regionale che fino a ieri esprimeva, registrando un crollo di preferenze e raccogliendo circa 9mila voti a fronte degli oltre 8mila che ancora nel 2006 – in occasione delle elezioni politiche - ottenevano i soli DS.


Infine il risultato positivo delle Liste Civiche Marche - con un’ottima affermazione personale di De Marchi - e la novità di Sinistra Ecologia Libertà. In città SEL raggiunge infatti un incoraggiante 2,2% che come voto di coalizione per Massimo Rossi diventa il 4,8%: un risultato che segna un’ulteriore espansione della sinistra fanese rispetto al 2,4% delle Politiche 2008 e del 3,2% delle Amministrative 2009. In questa cornice risalta per altro la brillante prestazione della candidata fanese Lara Ricciatti che raccoglie quasi 300 preferenze in città e, con 413 voti personali, si afferma come la piu’ votata della lista provinciale. A questo punto, dopo aver dimostrato che la sinistra pesa elettoralmente piu’ dell’UDC di Casini, ci auguriamo che anche nel PD fanese si attivi una riflessione seria sulle ragioni di questa sconfitta, che è innanzitutto del PD ma interroga tutte le forze progressiste.


Certo se il PD invece di buttare fuori la Sinistra dall’alleanza e farle cordone sanitario intorno si fosse preoccupato di competere con la destra e contenere il boom del PDL forse sarebbe stato meglio per tutti. Ma evidentemente nelle stanze che contano – che non stanno, notoriamente, a Fano – si è preferito una volta ancora sacrificare questa città agli equilibri provinciali. E’ però ora di cambiare strategia e il PDL primo partito delle Marche è un campanello di allarme che non può piu’ essere ignorato, né a Fano né altrove.


da Samuele Mascarin
Consigliere comunale Sinistra Unita





Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2010 alle 16:14 sul giornale del 31 marzo 2010 - 495 letture

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