Successo per lo spettacolo di Marisa Laurito

5' di lettura Fano 14/02/2010 - “Tutto è perfetto in questo teatro, dovremmo prendere esempio da voi e organizzare eventi di questo genere in tutta Italia”. Marisa Laurito, la conduttrice de “Il segreto di Pulcinella. O è bianco o è nero” ha usato parole di elogio per il Gran gala, che si è svolto ieri sera, sabato 13 febbraio, al Teatro della Fortuna di Fano, uno splendido scenario che l’ha piacevolmente sorpresa.

“Dobbiamo recuperare e restaurare questi teatri antichi, che rappresentano le nostre radici e tradizioni”, ha detto l’attrice alla chiusura della serata, dopo aver confessato, da buona napoletana, di essere contenta di essere a Fano proprio per il segreto di Pulcinella, maschera partenopea per eccellenza. E non poteva essere altrimenti visto che la serata è stata un vero e proprio trionfo conquistando il pubblico in sala con uno spettacolo fantasmagorico, che ha unito in sé tutti i generi del teatro.

“Abbiamo portato qui artisti provenienti da ambienti totalmente diversi, per creare un mix unico in grado di affascinare il pubblico – ha commentato soddisfatto l’ideatore e coordinatore artistico dell’evento, Franco Peroni, di Media’s Project –. Abbiamo tradotto la nostra idea astratta del gioco dei contrasti in una location altamente scenografica, attraverso il bianco e il nero, tutto questo grazie al teatro, che ci regala la possibilità di organizzare un grande evento qual è Il segreto di Pulcinella, studiato nei minimi dettagli, e che è all’insegna di quello che crediamo sia giusto far dire carnevale”.

E lo spirito goliardico carnascialesco ha avuto il suo inno nella canzone “Grassa” cantata da Marisa Laurito all’apertura dello show, un elogio alle donne burrose e ai piaceri della vita, perfetto per presentare sul palco “Le Pagnottelle on the road”, Valeria Iaquinto, Mina Troiano, Anna Rita De Pascale, Alice Sentieri, le quattro splendide anti-veline che hanno dato prova della loro bravura, oltre che della generosa bellezza, accompagnando la Laurito in diversi brani cantati, sulle musiche del pianista Fabrizio Romano e della Big Band di Davide di Gregorio. Nel cast anche la Kormat Dance Company, di Matteo Corbetta che si è esibita nei balletti, il tenore Francesco Malapena, accompagnato da Franca Moschini, l’attore Mario Rinaldoni, e dal San Costanzo Show i comici Giovanni Giangiacomi, Geoffrey di Bartolomeo, Daniele Santinelli e Massimo Pagnoni. Non sono mancati nemmeno i fuori programma, dal trio inedito Simone Brunetti, il sovrintendente della Fondazione Teatro della Fortuna che ha svestito i panni istituzionali per calarsi in quelli artistici, Francesco Malapena e la splendida Anna Malavasi, che hanno conquistato gli applausi della sala con un’esibizione estemporanea.

“Napule è mille culure, Napule è mille paure, Napule è a voce de’ criature, che saglie chianu chianu e tu sai ca nun si sulo”, l’atmosfera napoletana cantata da Pino Daniele in questo brano “Napule è” si è calata sul Teatro della Fortuna già all’ingresso del foyer con la musica dei mandolinisti, che ha rallegrato l’aperitivo a base di finger food di pesce e di deliziosi cartocci fritti, per attraversare poi come un filo rosso l’intera serata e culminare nella canzone partenopea per eccellenza “O sole mio”. Decine di figuranti hanno poi vestito i panni di Pulcinella, quello romantico e innamorato, il Pulcinella sui trampoli, il Pulcinella ironico e divertente, che si aggira per il teatro con enormi cartoni di pizza, il Pulcinella fotografo che ha immortalato in uno scatto coppie e gruppi in posa per una foto ricordo, un cadeau dell’organizzazione da ritirare all’uscita del teatro. A deliziare i palati di un pubblico selezionato ed esigente ci ha pensato l’arte culinaria del patron del Piccolo Mondo Romano Lorenzi, che si è cimentato in un menu a base di pesce, d’ispirazione napoletana nel nome, tradizionale e allo stesso tempo creativo nel gusto, accompagnato dai vini del territorio, dell’azienda Lucarelli di Cartoceto. Il segreto di Pulcinella ovvero la poesia del contrario si è svelato: il bianco è il nero, il tutto è il niente, la maschera è il vero volto, la finzione è realtà, l’arte è la vita, il segreto è la sincerità, la poesia è la prosa, la comicità è la riflessione, la contemplazione è la fattività.

Non ci si poteva certo dimenticare di San Valentino e allo scoccare della mezzanotte il tema del bianco e del nero si è tinto di una nota romantica: alla piccola Sonia il compito di far sognare, con la sua splendida voce e la passione per il canto già da bambina, tutte le coppie di innamorati con una canzone inno dell’amore struggente, la colonna sonora del film Titanic, “My Heart Will Go On”. Una rosa, naturalmente bianca, in omaggio a tutte le donne è stata consegnata da decine di Pulcinella innamorati.

A chiudere lo spettacolo i saluti di rito. Sul palco sono saliti il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, il sovrintendente Brunetti, l’organizzatore generale Luciano Cecchini di Gente di Quinta, l’ideatore e coordinatore artistico Franco Peroni e la sua collaboratrice Francesca Lucarini, di Media’s Project. Un’occasione per omaggiare Marisa Laurito, vera mattatrice di questo riuscitissimo gala in bianco e nero, della statua della dea Fortuna, simbolo della città di Fano, che rimarrà a ricordo, anche per l’attrice napoletana, di una serata indimenticabile.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2010 alle 17:06 sul giornale del 15 febbraio 2010 - 1273 letture

In questo articolo si parla di teatro, attualità, fano, teatro della fortuna, Fondazione Teatro della Fortuna





logoEV