Terme di Carignano: un progetto all\'insegna degli eccessi

1' di lettura Fano 06/02/2010 -

Tornano all\'attacco del progetto Terme di Carignano i rappresentanti di Sinistra Unita di Fano che hanno presentato 3 osservazioni alla rielaborazione della valutazione ambientale del piano che prevede il centro turistico termale.



Tornano all\'attacco del progetto Terme di Carignano i rappresentanti di Sinistra Unita di Fano che hanno presentato 3 osservazioni alla rielaborazione della valutazione ambientale del piano che prevede il centro turistico termale.


La prima, illustrata da Michele Mattioli, riguarda la verifica del rapporto ambientale sulla stima delle presenze nel nuovo istituto termale che si aggiura sulle 650 persone al giorno. Una cifra che viene definita sovrastimata in rapporto agli utenti delle Terme di Macerata Feltria e delle prestazioni termali fornite dalle 4 Asur locali. Da questa constatazione deriva -secondo Sinistra Unita- una altrettanto eccessiva previsione dell\'apparato edificatorio residenziale e commerciale.


Secondo Mattioli poi con il progetto si arriverebbe alla denaturalizzazione del borgo di Carignano: “Il nuovo comparto stravolgerebbe le funzioni sociali e commerciali del borgo. Chiediamo quindi di eliminare il progetto della nuova chiesa, attualmente poco utilizzata, e di ristrutturare quella già esistente”.


La terza osservazione infine riguarda le opere pubbliche da realizzare nell\'area, che generalmente vengono costruite dagli enti pubblici. In merito secondo Sinistra Unita, dato che a beneficiare maggiormente dell\'intero progetto saranno i privati, sarebbe meglio che questi ultimi provvedessero alla realizzazione degli impianti sportivi alleggerendo la spesa dell\'amministrazione comunale.



di Silvia Falcioni
redazione@viverefano.com




Questo è un articolo pubblicato il 06-02-2010 alle 14:22 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 1881 letture

In questo articolo si parla di politica, silvia falcioni





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