Cagli: Mezzolani, nessuna mobilitazione l\'ospedale è al sicuro

2' di lettura Fano 31/01/2010 - L’assessore regione alla Sanità a margine della sua visita al nosocomio di Cagli fa alcune precisazioni sulla postazione territoriale di soccorso istituita nella Valle del Conca.

“Abbiamo raccolto le sollecitazioni, inserito e finanziato una postazione territoriale di soccorso, Potes, nel piano di emergenza regionale”. Per Almerino Mezzolani l’avvio del processo di potenziamento della rete di emergenza e urgenza deliberato dalla giunta regionale “non è certo merito di Giannotti o del Pdl, come ha dichiarato alla stampa il consigliere regionale di minoranza, ma di tutte le forze in campo a partire dalle amministrazioni della Valle del Conca che hanno interpretato le esigenze dei cittadini, e della Regione che ha inserito le Potes nei programmi”. Una breve precisazione che l’ assessore regionale alla Sanità ha fatto durante la visita di domenica mattina all’ospedale di Cagli dove si è confrontato con gli operatori sanitari del nocomio. \"C\'è un clima di tranquillità – continua l’assessore – dopo i numerosi investimenti fatti all\'interno della struttura ospedaliera\". Un’accoglienza calda, quella che ha trovato Almerino Mezzolani quando, di sorpresa, è arrivato all\'ospedale. Con lui il commissario straordinario della Zona 2 Lucio Lucchetta, il sindaco Patrizio Catena, il consigliere provinciale Domenico Papi e Gino Traversini della Comunità Montana. “Gli investimenti fatti per potenziare la riabilitazione intensiva, i reparti di medicina, chirurgia e radiologia e la nuova sede della dialisi, hanno rassicurato gli operatori sanitari della volontà della Regione di mantenere l’ospedale di Cagli come struttura essenziale per la rete territoriale, cancellando lo spettro di una eventuale mobilitazione”.



La presenza di Lucio Lucchetta ha consentito all’ assessore “di fare il punto sulle priorità future, ossia sistemare l’ala dei poliambulatori e della camera mortuaria. I progetti ci sono, ora non resta che individuare i finanziamenti”. Soddisfatto dei risultati portati a casa anche il commissario straordinario della Zona 2: “La ribilitazione intensiva ospedaliera, con 20 posti letto, offre un servizio agli utenti della zona, dell\'area vasta e provenienti da altre regioni. Con la nuova dialisi dotata di requisiti tecnologici moderni, la riabilitazione e un polo ospedaliero, a chiudere il cerchio c’è un recente accordo tra Regione e Comune per il presidio di continuità assistenziale con i medici di medicina generale. A breve dentro l’ex convento San Domenico – conclude Lucchetta – verranno ospitati tutti i medici di famiglia di Cagli con l’ovvio vantaggio di avere un servizio attivo 10 ore al giorno. Anche se non è presente il medico di riferimento, i professionisti saranno in rete e potranno accedere alle cartelle dei pazienti. Un’esperienza che abbiamo voluto fortemente, già sperimentata a Urbino e Urbania”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2010 alle 17:35 sul giornale del 01 febbraio 2010 - 1331 letture

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