Porto: Lega Pesca, sul dragaggio non possiamo più attendere

Porto di Fano 2' di lettura Fano 27/11/2009 - Lo sostengono l’Appa-Associazione produttori pesca adriatica, la Coomarpesca, il Consorzio ittico fanese, la Cooperativa piccola pesca Ambrosini, insieme a Lega Pesca Marche Fano.

“Il nostro obiettivo è risolvere i problemi del porto per permettere alle nostre cooperative di continuare a fare il proprio lavoro e a questa città di sviluppare la sua economia. Noi non facciamo passerelle politiche, noi incontriamo le istituzioni che hanno la competenza sul porto e sui necessari interventi di dragaggio, Regione Marche e Comune di Fano, agiamo e discutiamo perché questo è il nostro compito, rappresentare gli interessi delle imprese e delle cooperative di pesca e continueremo a farlo fin quando non vedremo la draga nel porto di Fano”. Lo affermano l’Appa-Associazione produttori pesca adriatica, la Coomarpesca, il Consorzio ittico fanese, la Cooperativa piccola pesca Ambrosini, insieme a Lega Pesca Marche.



“Il nostro scopo - aggiungono le cooperative e Lega Pesca Marche -, come abbiamo più volte ribadito, è contribuire ad arrivare ad un porto efficiente, che funzioni, che garantisca la sicurezza per le imbarcazioni della pesca. E per arrivare a questo risultato, noi ci confrontiamo, non ci scontriamo, e non abbiamo bisogno di rivolgerci agli studi legali, che costano ai pescatori, e a chi pare essersi accorto del problema solo ora. Siamo consapevoli che le condizioni del fondale del porto danneggiano fortemente tutte le attività dei nostri pescatori e pongono in grave difficoltà il nostro lavoro quotidiano. E’ necessario, come abbiamo detto ai rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche, che questo intervento sia realizzato subito per annullare questo fortissimo disagio e per eliminare le mancanze strutturali di un fondale che provoca problemi nell’uscita e nell’entrata delle imbarcazioni da pesca.



I nostri pescatori sono stanchi di attendere ed ora è venuto il tempo delle azioni concrete ed immediate e a questo punto chiediamo al Sindaco Aguzzi e all’Assessore Cucuzza che, dall’incontro del 2 dicembre, giungano finalmente le risposte che aspettiamo e alla Regione Marche di non perdere altro tempo in modo che alla prossima e ravvicinata riunione con i nostri pescatori ci dicano quando partono davvero i lavori di escavo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2009 alle 18:23 sul giornale del 28 novembre 2009 - 972 letture

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