IdV: l\'acqua di Fano costa perchè è più buona di quella di Pesaro...

acqua Fano 27/11/2009 - A proposito di tariffe sull’acqua, interveniamo sul botta e risposta tra l’Assessore  alle Attività Produttive della Provincia di Pesaro – Urbino, Renato Claudio Minardi e il Presidente di Aset Holding Antonio Fortuna, chiedendo a quest\'ultimo di mettere nero su bianco le reali tariffe applicate da Aset per la gestione del servizio idrico del Comune di Fano.

Ciò perché il presidente Fortuna ha ammesso che le affermazioni di Minardi corrispondono parzialmente a verità, portando a giustificazione della sua tesi, investimenti notevomente superiori di Aset, totalmente pubblica, rispetto a Marche Multiservizi che è Società mista, pubblico-privata. Vorremmo sapere dunque quanti e quali sono gli investimenti operati da Aset Spa e Aset Holding che giustificano, secondo Fortuna, dette tariffe. Desidereremmo conoscere inoltre il numero totale del personale impiegato da Aset Spa e Aset Holding attualmente, il numero di addetti assunti negli ultimi 5 anni, a che titolo e a fronte di quale piano di sviluppo.

Facendo seguito poi alle baldanzose affermazioni del Sindaco Aguzzi, che vorrebbe portare la raccolta differenziata a Fano al 65%,entro il 2012, vorremmo ricordagli che tale onere è IMPOSTO dal comma 1 art. 205 del D.LGS 152/06) che sanciva: ” In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: di almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006; almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008; almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012. Non solo, ma nella FINANZIARIA 2007 Legge 27 dicembre 2006 , n. 296 imponeva ai Comuni una raccolta differenziata di almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007 ;almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009 ;almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011 .

Tenuto conto che il Comune di Fano dovrebbe essere inadempiente già dal 2006, anno in cui era richiesta una percentuale minima del 35% di differenziata, chiediamo infine al presidente di Aset Holding:
1) chi è imputabile di tale inadempienza
2) chi sta pagando le sanzioni previste per il non raggiungimento di suddette percentuali,
3) in che misura, a livello economico, questa sanzione pesa annualmente sulle famiglie fanesi, (se siamo noi a pagarla).

Considerato che è applicata un’addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito, istituito dall’articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni, crediamo che ogni famiglia stia pagando 50-60 euro annui solo di sanzioni. Ciò corrisponde al vero o ci siamo sbagliati? Siamo certi che il Presidente Fortuna saprà darci risposte chiarificatrici in merito.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2009 alle 13:43 sul giornale del 28 novembre 2009 - 967 letture

In questo articolo si parla di politica, acqua, idv, Thomas Olivieri