Sanità: D\'Anna, \'Fano cornuta e mazziata\'

Giancarlo D\'Anna Fano 25/11/2009 - Usando un’espressione popolare Fano è “cornuta e mazziata”. Al centro di tutto, ancora una volta, la sanità. In particolare il progetto “Benessere Donna” attivato a Fano nel 2001 per eseguire interventi di diagnosi precoce nella sfera dei tumori femminili (cervice uterina e mammella).

In questo settore, nel giro di appena 5-6 anni, la nostra città si è caratterizzata per l’elevata professionalità di tutte le figure mediche e paramediche interessate, facendo registrare il miglior livello della Regione Marche. Nel 2007 si sono sottoposte al test mammografico gratuito 4.977 donne e nel biennio 2006-2007 il programma ha permesso di identificare 56 casi di tumore alla mammella in fase precoce. Un’attività che è stato possibile condurre grazie ad un sistema organizzativo di elevata professionalità che prevede la presa in carico del paziente: dalla segreteria organizzativa, all’equipe diagnostica fino alle unità chirurgica e terapeutica-oncologica dedicate, o alla chirurgia plastica ricostruttiva.


Tutto senza attese e costi per le donne, contrariamente a quanto accade in altre realtà. Una vera e propria eccellenza. Sulla base degli ottimi risultati sarebbe stato doveroso, da parte della Regione, investire in attrezzature e personale. Si è invece assistito ad un forte ridimensionamento degli operatori medici e paramedici competenti e allo scarso rinnovo delle attrezzature a vantaggio di Pesaro che, nel 2007, ha presentato un’adesione al programma di controlli mammografici preventivi di appena il 30%. Ben poco rispetto all’ottimo 80% registrato a Fano. Da anni la struttura fanese chiede l’aggiornamento delle attrezzature diagnostiche, come un nuovo mammografo digitale. E non convincono i proclami fatti nei giorni scorsi dai vertici dell’Asur zona 3 risguardo ad un imminente acquisto dell’apparecchiatura.


Ciò che si sa per certo, invece, è che parte del personale specializzato è stato trasferito a Pesaro. È evidente il progressivo trasferimento di professionalità e servizi nel capoluogo: la legge regionale 294 che ha istituito l\'Azienda Ospedali Riuniti Pesaro-Fano, anziché favorire l’integrazione, si sta rivelando ogni giorno di più un cappio per la sanità fanese. E l’idea di fondo è realizzare l’ospedale unico. Un ridimensionamento che rappresenta una grave perdita per la nostra città e per i centri della Vallata del Metauro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2009 alle 14:58 sul giornale del 26 novembre 2009 - 903 letture

In questo articolo si parla di politica, Popolo delle Libertà, giancarlo d\'anna





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