Bene Comune sull\'acqua: \'Bene la risposta di Aguzzi ma i dubbi restano\'

Bene Comune 1' di lettura Fano 25/11/2009 - Prendiamo atto con piacere delle precisazioni del Sindaco Aguzzi che ha ora chiarito la portata e la finalità dell\'incarico dato a Publitecnica di Brescia. Un incarico che - secondo quanto appreso dalla stampa locale di domenica scorsa - era di predisporre \"gli atti per la cessione delle quote\".

Se la finalità è diversa ci fà solo piacere. Ma i dubbi rimangono: perchè mai a pagina 31 dell\'allegato B della documentazione sull\'assestamento di bilancio c\'è scritto che l\'incarico è per lo studio della cessione del 40% delle quote? Noi sosteniamo poi di attendere i chiarimenti ministeriali di attuazione della legge prima di prendere qualsiasi decisione irreversibile per il destino dell\'acqua pubblica.


Nel frattempo Bene Comune appoggerà qualsiasi iniziativa ufficiale dell\'amministrazione comunale per ostacolare il progetto di privatizzazione deciso a livello nazionale. Chiariamo però una cosa: se nell\'acqua viene aggiunto anche solo l\'1% di cianuro, quell\'acqua è avvelenata e non è necessario che il cianuro raggiunga il 51% per essere letale. Così è, per noi, con la presenza dei privati nella gestione dell\'acqua: anche l\'1% è letale. La pensano così anche il Sindaco Aguzzi e la Tua Fano o pensano che col 40% di quote private si possa ancora parlare di acqua pubblica?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2009 alle 14:07 sul giornale del 26 novembre 2009 - 958 letture

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