Ricci sul bilancio 2010: meno sprechi e lotta all’evasione fiscale

provincia di pesaro e urbino 3' di lettura Fano 24/11/2009 - Il presidente della provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci e l’assessore provinciale al bilancio Renato Minardi, sono intervenuti ieri, martedì 24 novembre, in merito al bilancio 2010. Parole d’ordine del prossimo anno saranno lotta all’abusivismo e all’evasione fiscale e razionalizzazione delle spese, soprattutto connesse alla gestione dei servizi amministrativi della provincia.

Il bilancio 2010 si apre con due gravi deficit figli della crisi: 1.220.000 euro in meno dai proventi dell’addizionale provinciale Enel, connessi ad un calo dell’uso di energia elettrica, e 900.000 euro in meno dall’imposta di trascrizione dei veicoli, dovuti al calo di vendite del settore auto.


“La crisi non è passata”, ha esordito Ricci alla presentazione del bilancio, “e gli effetti si vedono sui bilanci pubblici”. Il presidente, tuttavia, ha fortemente escluso la possibilità di trovare nuove risorse a partire da ulteriori tagli agli enti locali. “E’ ora di interrompere questo scarica barile da ente grande ad ente piccolo e di smascherare il federalismo del nulla”, ha affermato Ricci, “bisogna capire che i comuni sono i primi a dover fronteggiare la crisi”. Il piano della provincia è un altro: lo sviluppo della “green economy”, dalla quale si prevede arriveranno circa 400.000 euro, e la lotta all’evasione fiscale e soprattutto all’abusivismo, con particolare attenzione alla segnaletica stradale e ai passi carrai, da cui dovrebbero arrivare altri 350.000 euro.


Prevista dal bilancio anche una razionalizzazione della struttura organizzativa dell’ente ed in particolare una reinternalizzazione di quei servizi di gestione che da alcuni anni sono affidati alla C.s.p.a. (Centro Servizi per la Pubblica Amministrazione), la società esterna costituita nel 2006 con l’obiettivo di far fronte ad una “emergenza burocratica” dell’amministrazione provinciale, dovuta a modifiche legislative. Oltre ad avere l’indubbio vantaggio di una riduzione delle spese (per ogni servizio affidato alla C.s.p.a. la provincia paga il 20% di Iva), la manovra avrà anche l’effetto di stabilizzare all’interno dell’ente i lavoratori della società, per la maggior parte precari.


Tutti i proventi saranno assolutamente necessari per un anno, il 2010, che si preannuncia molto più difficile del precedente soprattutto per quanto riguarda le future dinamiche occupazionali. Proprio tenendo conto di questi sviluppi futuri, la Provincia ha deciso di stanziare nuovamente un fondo anticrisi, per un ammontare 420.000 euro, destinato per metà alle piccole imprese e per metà a lavoratori e famiglie colpiti dalla crisi economica. “Il fondo ha funzionato bene”, ha spiegato Minardi, “le pratiche seguite fino al 31 ottobre sono state 704 ed hanno consentito alle imprese di godere di finanziamenti per un totale di 30milioni di euro”.


Oltre che per la buona riuscita dell’iniziativa, sia Minardi che Ricci hanno espresso soddisfazione anche per l’assestamento del bilancio 2009 avvenuto senza la vendita dell’ex carcere minorile: la decisione di cedere la struttura sarà valutata in seguito, in modo tale che gli eventuali proventi possano essere usati non all’interno di un “bilancio di resistenza” come quello del 2010, ma in un bilancio futuro orientato alla crescita.


Sul piano di bilancio della provincia però, continuano a pesare due incognite: una è la finanziaria del governo, sempre più orientato a quel federalismo inesistente di cui parla Ricci e all’accentramento delle risorse con un abbandono degli enti locali, province e comuni in primis, l’altra è la questione della Valmarecchia e del passaggio di alcuni comuni all’Emilia Romagna. Nonostante la provincia richieda da mesi un fondo straordinario per la Valmarecchia, come ha affermato lo stesso Matteo Rissi, il rischio, ora come ora, è che il passaggio dei sette comuni avvenga a spese dei cittadini marchigiani e gravi ancora di più su un bilancio già ridotto all’osso.








Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2009 alle 14:39 sul giornale del 25 novembre 2009 - 925 letture

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