Aguzzi a Bene Comune: \'Sull\'acqua aspettiamo la legge nazionale\'

Stefano Aguzzi Fano 24/11/2009 - Mi meraviglia molto la presa di posizione così drastica di Bene Comune sulla strategia dei servizi pubblici che la Giunta sta portando avanti nella nostra città.

Con molta serenità invito gli esponenti di Bene Comune a confrontarsi su quella che è l\'azione effettiva di questa Amministrazione:

1) se oggi a Fano si può ancora discutere di servizi sotto completo controllo pubblico e trarne le conseguenti scelte è proprio perché la presente Amministrazione, fin dalla passata legislatura, ha lasciato la gestione dei servizi in mano pubblica al 100%, con la partecipazione anche dei Comuni soci delle nostre vallate;

2) ancora oggi questa strategia non cambia, tant\'è che stiamo studiando un incarico alla Publitecnica di Brescia, non come dice Bene Comune per privatizzare ASET, ma per disegnare con più precisione i confini operativi tra ASET Holding e ASET SpA, perché a volte si verifica qualche problema e sovrapposizione nelle decisioni strategiche.

Quindi la scelta di gestire i servizi sotto completo controllo pubblico ed \"in house\" appartiene a questa Amministrazione. Una cosa è certa: l\'incarico che sarà dato alla Publitecnica non sarà per nessuna cessione di quote. Per quanto invece riguarda l\'acqua pubblica, stiamo attendendo la pubblicazione della nuova legge approvata dal Governo per capire quali sono i presupposti per gestire i servizi come abbiamo sempre fatto e desiderato, ma ovviamente senza andare contro il nuovo scenario in cui la legge ci chiede di vivere e lavorare.

Auspico su questa impostazione una rinnovata solidarietà di Bene Comune e di tutte quelle forze politiche che hanno condiviso finora e condividono le nostre scelte.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2009 alle 13:06 sul giornale del 25 novembre 2009 - 1121 letture

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Luciano Benini

Prendiamo atto con piacere delle precisazioni del Sindaco Aguzzi che ha ora chiarito la portata e la finalità dell\'incarico dato a Publitecnica di Brescia. Un incarico che - secondo quanto appreso dalla stampa locale di domenica scorsa - era di predisporre \"gli atti per la cessione delle quote\". Se la finalità è diversa ci fà solo piacere. Come ci fa piacere la volontà di attendere chiarimenti sul quadro normativo. E\' in effetti quello che Bene Comune propone. Noi sosteniamo di attendere i chiarimenti ministeriali di attuazione della legge prima di prendere qualsiasi decisione irreversibile per il destino dell\'acqua pubblica. Nel frattempo Bene Comune appoggerà qualsiasi iniziativa ufficiale dell\'amministrazione comunale per ostacolare il progetto di privatizzazione deciso a livello nazionale. Chiariamo però una cosa: se nell\'acqua viene aggiunto anche solo l\'1% di cianuro, quell\'acqua è avvelenata e non è necessario che il cianuro raggiunga il 51% per essere letale. Così è, per noi, con la presenza dei privati nella gestione dell\'acqua: anche l\'1% è letale. La pensa così anche il Sindaco Aguzzi e la Tua Fano o pensano che col 40% di quote private si possa ancora parlare di acqua pubblica?