Mondolfo: i Musaico in concerto a Marotta

2' di lettura 23/11/2009 - Dopo un’estate densa di impegni e soddisfazioni, Marco Petrucci torna sulla scena con il suo trio acustico, i Musaico, per un nuovo concerto in questo 2009 che ha segnato il ritorno del cantautore senigalliese alla collaborazione con i Nomadi, con il brano “Qui”, quinta traccia di “Allo specchio”, l’ultimo lavoro della band emiliana.

L’appuntamento è a Marotta per venerdì 27 novembre alle ore 22.00 alla Taverna da Peter presso il Camping Cesano in via Foscolo 22 - Marotta, per un viaggio a ritroso nella musica d’autore italiana, a cominciare ovviamente dai brani scritti da Petrucci per i Nomadi. L’ingresso al concerto è libero; chi vuole potrà partecipare alle ore 20 alla cena che precederà lo spettacolo, al prezzo di 20 euro, con il ricco menu preparato dal locale marottese.


I Musaico nascono dall’incontro tra Marco Petrucci, Renzo Ripesi e Claudio Marchetti, cantautore il primo, poliedrico musicista, cantante ed attore di teatro il secondo, virtuoso musicista in erba il terzo. Tre artisti marchigiani che hanno tracciato percorsi musicali paralleli, ma pervasi da una identica passione per le proprie radici e per le proprie terre, semi comuni di piante che inevitabilmente, crescendo, hanno iniziato ad intrecciare i rispettivi rami. Ed è proprio da questo intreccio che nasce la musica meticcia dei Musaico, che tenta di rappresentare alcune tra le espressioni più alte dell’arte un po’ come le Muse della mitologia greca e che assembla tre generazioni, esperienze e periodi storici diversi un po’ come tessere di un Mosaico.


Lo spettacolo acustico che ne viene fuori è un inebriante viaggio tra le sensazioni, gli odori e i colori di alcune tra le più belle canzoni della musica d’autore italiana, da De Gregori a Fossati, da Tenco a Ciampi, da Battisti a De Andrè, da Bertoli a Battiato, da Baustelle a Negramaro, passando per le tappe più significative dell’esperienza artistica di Petrucci, con l’esecuzione di tutti i brani da lui scritti per i Nomadi. Canzoni senza tempo, a cavallo tra il bisogno di sentirsi vivi, del vedere riconosciuti i diritti a tutte le latitudini e la voglia di cullarsi sul sogno, sull’utopia, tra l’estasi e la terra.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2009 alle 17:16 sul giornale del 24 novembre 2009 - 867 letture

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In questo articolo si parla di spettacoli, Mosaico





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