Privatizzazione dell\'acqua, cosa accadrà a Fano?

Fano 20/11/2009 -

\"Non condivido la legge ma dovremo adeguarci alle normative sulla gestione dei servizi. Per fortuna a Fano, contrariamente al resto della provincia, la gestione è e rimarrà \'in house\'\", Stefano Aguzzi commenta la legge che tanto sta apportando cambiamenti alla gestione dei servizi, acqua compresa, in tutti i comuni italiani.



\"Occorrerà vendere alcune quote, precisamente il 40%, di Aset come previsto dalla normativa ma manterremo \'in house\' la proprietà dell\'azienda\" dichiara Aguzzi precisando come questo processo sia possibile grazie anche alla decisione che fu degli amministratori fanesi di non aderire a Marche \"Multiservizi\".

\"Mi stupisce invece\" polemizza Aguzzi \"come proprio Ucchielli che anni fa decise per la privatizzazione del servizio, oggi raccolga firme contro questa legge\". \"Del processo di privatizzazione del servizio si parla già dal 1997\" continua Aguzzi che quell\'anno era Presidente dell\'Aset \"era naturale che si arrivasse a una legge e per questo, a Fano, ci siamo sempre impegnati a mantenere quei requisiti che ora ci eviteranno il ricorso alle gare d\'appalto e affidare questa importante risorsa nelle mani dei privati\".






Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2009 alle 15:47 sul giornale del 21 novembre 2009 - 2197 letture

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L’esperienza di città come Latina Aprilia (soc.francese), Viterbo dimostrano che la privatizzazione dei servizi pubblici non migliora e non diventano più economici. Tuttavia anche se fosse vantaggioso sono faziosamente contrario per principio.




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