Confesercenti: ecco gli interventi urgenti contro la crisi

confesercenti 3' di lettura Fano 11/11/2009 - Un elenco di priorità per uscire dalla crisi: è ciò che Confcommercio e Confesercenti hanno sottoposto all’amministrazione comunale fanese nel corso del Consiglio Comunale monotematico dal titolo “Una città solidale, attenta alle famiglie, alle imprese e al mondo del lavoro”, che si è svolto lunedì’ pomeriggio nella sede municipale e che – segnale di grande importanza– si è concluso con l’approvazione di un documento unitario di maggioranza ed opposizione.

Innanzitutto, le Associazioni rivolgono un plauso all\'Amministrazione comunale fanese, unico comune della Provincia, ad aver adottato di recente il provvedimento di stanziare 100.000 euro a sostegno delle piccole imprese, importo che metterà in moto, crediti e finanziamenti per circa 2,5 – 3 milioni di euro, cosa di estrema importanza per resistere nella crisi ed anticiparne l’uscita. Le richieste riguardano, in primo luogo, il contenimento delle spese generali e di quelle per il personale di Comune e aziende pubbliche, e la ricontrattazione con Duomo GPA per ridurne l’aggio. Con i risparmi, infatti, sarà possibile contenere le tariffe e abbassare l’Ici a beneficio delle attività produttive, ma anche avere più risorse da destinare al sostegno di famiglie e imprese e alla promozione del territorio.


I rappresentanti delle due associazioni sollecitano poi l’attivazione di un vero Sportello Unico delle Attività Produttive sul modello di quello già esistente a Pesaro, al fine di limitare tempi e costi della burocrazia e ribadiscono, in tema di turismo, l’urgenza del Piano Particolareggiato delle Strutture Ricettive e di un progetto di marketing territoriale, anche in considerazione del fatto che la Regione Marche ha riproposto i finanziamenti per la riqualificazione alberghiera. Urgente, inoltre, un grande piano di opere pubbliche minori, la riconversione degli impianti da gasolio a gas e la messa a norma degli edifici pubblici per dare lavoro alle imprese locali e riqualificare la città, a partire da un progetto di riqualificazione di via Cavour e piazza Costanzi. A sostegno della rete commerciale tradizionale, le associazioni chiedono lo stop deciso alla grande distribuzione attraverso il contenimento delle superfici commerciali all’ex Mulino Albani e il rifiuto di altre migliaia di metri quadrati di commerciale all’ex zuccherificio, ex Fantasy World, la lottizzazione “Roberti e Paoletti”, la lottizzazione “Torroni, comparto 3 di Bellocchi.


Il sostegno, poi passa anche attraverso un aiuto concreto alla piccola impresa, sia proseguendo nella strada già avviata del Fondo di solidarietà, sia sensibilizzando maggiormente le banche per agevolare l’accesso al credito. Confcommercio e Confesercenti, insieme a tutto Il coordinamento delle piccole e medie imprese, sollecitano, infine, l’amministrazione comunale a darsi una strategia precisa sul ruolo della Consulta e su quello delle associazioni di categoria .La Consulta, infatti, resta un organismo fondamentale sul quale il Comune dovrebbe però credere maggiormente e che dovrebbe divenire un tavolo permanente sulla crisi per monitorare la situazione e proporre soluzioni. Proprio su questa linea i rappresentanti delle pmi hanno già proposto la realizzazione di un convegno sul tema “Economia ambientale ed innovazione: una strada d’uscita dalla crisi”, da tenersi a gennaio con la collaborazione di Università degli Studi di Urbino e Camera di Commercio. Il coordinamento rivendica, infine, il ruolo delle associazioni di settore e chiede all’amministrazione di prevedere per le parti sociali una corsia preferenziale d’incontro, riconoscendone la funzione di rappresentanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2009 alle 16:21 sul giornale del 12 novembre 2009 - 808 letture

In questo articolo si parla di economia, confesercenti





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