Via il crocefisso dalle aule: Delvecchio commenta la sentenza della corte Ue

UDC 1' di lettura Fano 10/11/2009 - Sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell\'uomo di Strasburgo che ha deciso che non è possibile affiggere crocefissi in un istituto scolastico perché ciò costituisce “una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”, è intervenuto il segretario comunale dell’Udc Fano, Davide Delvecchio, che si è detto “fermamente contrario a questa sentenza, che è in aperto contrasto con l’identità cattolica della nostra nazione”.

La sentenza è stata emessa su richiesta di Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto che venisse rimosso il crocefisso dalla parete della classe frequentata dai due figli. Il segretario comunale dell’Udc Fano condivide le parole del leader del partito Pierferdinando Casini che nei giorni scorsi ha affermato che \"la scelta della Corte Europea dei Diritti dell\'Uomo è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea. Comunque – aveva spiegato Casini - nessun crocifisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose. Quel simbolo è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell\'identità cristiana dell\'Italia e anche dell\'Europa\".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2009 alle 14:00 sul giornale del 11 novembre 2009 - 3096 letture

In questo articolo si parla di udc, politica, UDC Fano, crocefisso





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