Cartoceto: la qualità di un territorio L’Olio come volano del turismo enogastronomico

olio 3' di lettura 10/11/2009 - L’unico Olio Dop della regione Marche, prodotto nelle colline del territorio di Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Momboraccio e in parte di quello di Fano, è stato celebrato, ieri, nella XXXIII Mostra Mercato dell’Olio Dop Cartoceto, che gli ha dedicato anche un convegno.

“La Dop Cartoceto valore aggiunto del territorio, espressione di qualità garantita” è il primo appuntamento curato dal Consorzio Dop Cartoceto, in cui si è discusso del significato dell’istituto della Dop, strumento introdotto dall’Unione Europea a protezione di un territorio foriero di eccellenza, dei suoi riflessi nei confronti di consumatori e produttori, dei vantaggi apportati da un marchio di garanzia. “Il marchio di Denominazione d’origine protetta è il simbolo dell’agricoltura di qualità – ha detto il presidente del Consorzio di tutela della Dop, Paolo Bonazzelli – in tempi in cui regna la confusione nell’offerta alimentare, con la presenza sul mercato di prodotti contraffatti che disorienta il consumatore, il marchio della Dop è l’unico che garantisce la qualità certificata e che può far segnare a Cartoceto un salto in avanti. E’ dal 1400 che si ha memoria storica dell’olio che si produce da queste parti, l’istituto della Dop rappresenta, quindi, un modo per riaffermare la nostra storia e tradizione, per il futuro dovrà invece segnare un momento importante di crescita per il territorio”.

Olio Dop e turismo costituiscono, infatti, un binomio vincente. “La Dop non è utile solo al produttore, per dare economicità al suo conto economico aziendale, e al consumatore, che ha la possibilità di acquistare in modo critico e consapevole, ma a tutto l’indotto – ha sottolineato Bonazzelli -. Alla stregua dei monumenti e della bellezza paesaggistica l’eccellenza enogastronomica rappresentata dall’Olio Dop costituisce per il territorio una base promozionale fondamentale”. Il convegno ha visto anche la partecipazione del presidente dell’Unpli provinciale Giuliano Grossi che ha illustrato le idee e i progetti per il futuro volti a promuovere il territorio di Cartoceto. L’olio extravergine d’oliva Cartoceto ha ottenuto il marchio di Denominazione d’origine protetta cinque anni fa, grazie all’impegno profuso dall’Amministrazione comunale che ha sempre creduto fortemente in questo prodotto, come dimostra il coinvolgimento, in questa XXXIII edizione della Mostra Mercato, del Consorzio di tutela della Dop Cartoceto, che è stato posto al centro di diversi appuntamenti.

Oltre al convegno di ieri, il direttivo del Consorzio, curerà, infatti, anche il secondo convegno, dedicato in maniera ancora più specifica al marchio di Denominazione di origine protetta. L’appuntamento questa volta è per giovedì 12 novembre, alle 18, nel Convento di Santa Maria del Soccorso a Cartoceto. Qui si parlerà dell’analisi dei costi e dei ricavi di filiera dell’olio Dop Cartoceto, che ne vanno a stabilire il corretto prezzo. Il marchio di qualità salvaguardia il produttore di Olio Dop conferendo il giusto valore aggiunto al comparto agricolo, perché possa continuare ad esistere. La Denominazione di origine protetta garantisce, allo stesso tempo, al consumatore il diritto di scegliere in maniera discriminante e consapevole, avvalendosi delle informazioni contenute in etichetta.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2009 alle 10:45 sul giornale del 11 novembre 2009 - 957 letture

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