Olivieri (IdV): rivedere alla radice la gestione della mobilità urbana ed extra urbana

autobus trasporto pubblico Fano 09/11/2009 - La Regione Marche ha stanziato lo scorso mese di luglio 48 milioni di Euro per l’ammodernamento del parco automezzi adibito al trasporto pubblico.

Sappiamo, che tolte le corse mattutine dei pendolari e degli studenti, che necessitano di automezzi capienti, visto l’elevato numero di passeggeri, nelle altre fasce orarie gli autobus sono quasi sempre desolatamente vuoti. Nonostante ciò questi autoveicoli enormi e vetusti continuano a girare, congestionando il traffico e contribuendo enormemente all’inquinamento da CO2. Ciò è reso possibile solo per via di un rimborso chilometrico che la Regione Marche rifonde tout court alle Società di trasporti. Noi riteniamo che questo sia un inutile spreco di denaro pubblico, perché i RIMBORSI CHILOMETRICI la Regione Marche li distribuisce con le tasse che tutti i cittadini pagano.



Aggiungiamo anche che questi danari non vanno solo ad enti pubblici ma anche a soggetti privati, visto che Adriabus Spa, la Società che gestisce i trasporti nella Provincia di Pesaro e Urbino è una società mista pubblico-privato. Crediamo che sia giunta l’ora di rivedere alla radice la gestione della mobilità urbana ed extra urbana della nostra Città rimettendo anche in discussione la validità di queste società miste. Ciò detto vorremmo sapere se è intenzione di questa Amministrazione - visto che il Comune di Fano detiene una quota societaria di Adriabus Spa - sollecitare l’acquisto di mezzi di trasporto elettrici ad impatto ZERO per il trasporto urbano. In altri Comuni italiani si è già iniziato in questo senso con ottimi risultati.



Pensiamo a realtà come Roma, Bologna, che si sono dotate di unità ad alimentazione elettrica di ultima generazione che hanno autonomie di 250-300 chilometri, utilissime dunque nell’ambito urbano. Ci sono diverse aziende italiane, produttrici di autobus elettrici, che sono all’avanguardia in questo settore e all’estero (più che in Italia purtroppo), hanno già stipulato contratti milionari, ad esempio in paesi come la Svezia, la Norvegia, la Svizzera, l’Olanda, che in termini di eco sostenibilità sono avanti anni luce rispetto alla realtà italiana. Informiamo inoltre questa Amministrazione che la Regione Marche ha indetto una gara pubblica [1], stanziando 1.500.000,00 di euro, per sviluppare sistemi di trasporto intelligenti. Nel dettaglio, con progetti ad hoc, si potrebbero adattare servizi di mobilità urbana privata, come il car sharing o il car pooling, al trasporto pubblico. I passeggeri collegandosi ad internet, oppure semplicemente chiamando un numero verde apposito, potrebbero prenotare la propria corsa da casa e magari pagare anticipatamente on line.



Ciò permetterebbe di utilizzare i mezzi pubblici in maniera adeguata e solo in base ad una reale necessità. Sappiamo bene che l’adozione di tali scelte è molto difficile e coraggiosa perché significa rompere dei meccanismi consolidati e soprattutto avere all’interno dell’Amministrazione Comunale personale competente Mobility Manager per adempiere a tali compiti. Questo coraggio l’Italia dei Valori l’avrà, quando sarà chiamata a governare questa Città, perché come sempre noi siamo dalla parte dei cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 15:29 sul giornale del 10 novembre 2009 - 1009 letture

In questo articolo si parla di politica, idv, autobus, trasporto pubblico, Thomas Olivieri