Fano a 5 stelle: bus quasi sempre vuoti o semivuoti in giro per la città

Hadar Omiccioli Fano 09/11/2009 - \"Potrebbe essere una benefica iniziativa quella di adottare gli autisti dei bus fanesi per sostenerli dal punto di vista psicologico. E sì, perché nella loro attività lavorativa devono subire due tipologie di frustrazioni, derivanti da un’unica situazione: bus quasi sempre vuoti o semivuoti in giro per la città (video su www.fano5stelle.it )\".

La prima frustrazione: sentirsi inutili nella loro attività. Mentre all’esterno il traffico impazza loro guidano delle scatole enormi inutilizzate dal pubblico. La seconda: sentirsi osservati dai cittadini come omini che abbacchiati guidano in mezzo al traffico, vedendo in loro anche i soldi pubblici buttati per questo servizio assolutamente inefficiente. Già, per provare questo mettiamo giù due dati. Il servizio pubblico bus a Fano consta di 18 autobus in circolazione per un totale di 14.500 Km percorsi annualmente. I proventi dei biglietti e degli abbonamenti (circa 800.000 euro) coprono appena il 25% della gestione delle spese. Il resto ce lo mette la Regione (cioè viene dalle nostre tasche!). Infatti basta che l’Adriabus dimostri che con i suoi mezzi percorra un tot di Km e la Regione finanzia. Vale a dire, più si dice che i Km sono alti, più è alto il finanziamento! Ma i bus sono vuoti!



E la stessa Regione mette a disposizione per i prossimi anni ben 48 milioni di euro per il rinnovo degli autobus (necessità sempre attuale), senza pensare, però, ad un nuovo sistema di efficienza e a un cambio di strategia. Soluzioni su tre piani: Realizzare parcheggi scambiatori (quello di Gimarra, da ampliare; ex zuccherificio o zona limitrofa; zona Rosciano) con bus navetta gratis e frequenza elevata in orari di punta. Opposizione all’entrata della città con park interni tutti a pagamento e con tariffe elevate (forte disincentivazione). Campagna mediatica e di sensibilizzazione martellante, con incentivi e tariffe agevolate Aumento dell’efficienza del trasporto mediante introduzione di realtà private di trasporto (senza più finanziamenti regionali) che gradualmente sostituiranno quelle pubbliche. Poiché esse dovranno guadagnare sul servizio che daranno, questo sarà di qualità, capillare e ben divulgato. Si potrebbe indirizzare tale scelta verso l’utilizzo di veicoli piccoli e mirati alle esigenze (stile my bus).



Il tutto sotto la supervisione del nostro Mibility Manager comunale, che deve studiare e analizzare le esigenze di mobilità interna alla città, individuando le categorie di persone che potrebbero al meglio utilizzare i trasporti pubblici e capire quali siano le mete più frequentemente raggiunte, come scuole, luoghi di lavoro anche periferici, centro storico. Insomma innovazione ma anche studio preciso e puntuale della situazione mobilità. Tutte le proposte riportate saranno oggetto di una mozione che presenteremo al consiglio comunale di Fano nelle prossime settimane






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 15:52 sul giornale del 10 novembre 2009 - 997 letture

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