Delvecchio: la sentenza Ue è in contrasto con l’identità cattolica della nostra nazione

davide delvecchio Fano 05/11/2009 - Davide Delvecchio commenta la sentenza della Corte Ue.

Sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell\'uomo di Strasburgo che ha deciso che non è possibile affiggere crocefissi in un istituto scolastico perché ciò costituisce “una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”, è intervenuto il segretario comunale dell’Udc Fano, Davide Delvecchio, che si è detto “fermamente contrario a questa sentenza, che è in aperto contrasto con l’identità cattolica della nostra nazione”.



La sentenza è stata emessa su richiesta di Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto che venisse rimosso il crocefisso dalla parete della classe frequentata dai due figli. Il segretario comunale dell’Udc Fano condivide le parole del leader del partito Pierferdinando Casini che nei giorni scorsi ha affermato che \"la scelta della Corte Europea dei Diritti dell\'Uomo è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea. Comunque – aveva spiegato Casini - nessun crocifisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose. Quel simbolo è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell\'identità cristiana dell\'Italia e anche dell\'Europa\".


da Davide Delvecchio
Assessore Servizi Sociali Comune di Fano
Segretario Comitato Comunale UDC

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2009 alle 17:16 sul giornale del 06 novembre 2009 - 1914 letture

In questo articolo si parla di politica, comune di fano, Davide Del Vecchio, assessore servizi sociali, delvecchio, davide


Siamo tutti tuttologi, ma allora perché ci sono i tribunali? Già nel 2000 la Corte di Cassazione si diceva che la presenza del crocifisso viola l’Art. 3, comma 1 del testo costituzionale.<br />
Il tentativo di ridurlo a simbolo di una tradizione, di una cultura pagana mi offende. E’ il simbolo per eccellenza e tale deve rimanere. Ci sono luoghi più opportuni dove può essere più rispettato e venerato.<br />
Tuttavia non capisco tutto questo fastidio che può dare ai non credenti o agli appartenenti ad altre religioni. Altresì mi meraviglia che i cristiani cultori dello spirito, e dell’anima abbiano bisogno di simboli. Chi crede sa che il creatore è ovunque.<br />
La Chiesa i veri cattolici dovrebbero ribellarsi quando se ne fa un uso non corretto come il caso dell’esposizione in via Gasparoli. (La foto è finita anche sul giornale La Padania.) Invece silenzio.<br />
Non riesco ad accettare che i Leghisti vogliano darci lezioni di religione cattolica, non sono loro che si dedicano a riti pagani del Dio Po e celebrano matrimoni celtici con inni a Odino?<br />
Con quale spirito “cristiano” accolgono i profughi che tentano di fuggire da guerre e morte?<br />
Ma coloro che difendono tanto il crocifisso nelle aule dove sono?<br />