Un genitore scrive al sindaco

bicicletta 2' di lettura Fano 04/11/2009 - Gent.mo Sindaco e gent.ma Amministrazione del comune di Fano, sono il padre di due ragazze, una che vive e lavora in una regione del nord Italia che oltre a offrire servizi ed opportunità invidiabili, ha anche un gran rispetto della viabilità, sia pedonale, sia automobilisitica che ciclistica, ed di una ragazza di 23 anni, da poco laureata, che vive ancora in famiglia.

Noi genitori, come Lei e molti amministratori, generalmente siamo molto preoccupati quando la sera i nostri figli escono in macchina per andare in qualche (in effetti sono molto pochi) luogo di divertimento ed incontro per giovani. Viviamo in una piccola città, a misura d\'uomo?, che dovrebbe favorire l\'uso di biciclette. Io generalmente, a parte l\'inverno, giro in scooter (per la precisione in Vespa) e devo dire, che visto lo stato ed il degrado delle strade, la velocità massima che raggiungo è tra i 10 e 20 km/h.

Purtroppo devo confessarle che da oggi sono molto più preoccupato quando escono in bicicletta..... Domenica mattina 1 novembre sono stato svegliato “fortunatamente” (così mi sono risparmiato un infarto) dalla voce di mia figlia che mi ha poi passato il medico del pronto soccorso. Mia figlia con il suo ragazzo sono quella coppia di innamorati che tornando, con \'grave colpa\' e conseguente contravvenzione, in due in bicicletta (ma quanti di noi l\'hanno fatto da ragazzi?) da una festa in un locale del porto, appena oltrepassata la discesa di via N.Sauro, sotto il cavalcavia, hanno incontrato tante di quelle buche e avvallamenti, che la forcella si è spezzata e i due sono rovinosamente caduti a terra.

Il ragazzo ha varie ferite e punti di sutura al volto (10 gg. di prognosi), mia figlia ha avuto trauma cranico, trauma facciale con le conseguenze che potete ben immaginare, vari punti di sutura, escoriazioni, piccola frattura alla mano,.... Dopo tac, lastre, visite di controllo in Ancona, fortunatamente siamo tornati a casa con 30 gg di prognosi (ma tante cose che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi). Le scrivo allora perchè quando le cose accadono in prima persona se ne è veramente coinvolti e preoccupati. Faccia chiudere almeno quelle buche in via N.Sauro dove mi risulta che siano successi diversi altri incidenti, faccia verificare tutto il degrado delle altre strade maggiormente percorse in bicicletta, faccia in modo che sia meglio andare in due in bicicletta che in 5 su potenti e veloci autovetture. Faccia in modo che altri incidenti si possano evitare solo con maggior cura ed attenzione. Un padre \'fortunato\', arrabbiato perchè no, ma soprattutto deluso e preoccupato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2009 alle 22:17 sul giornale del 05 novembre 2009 - 1170 letture

In questo articolo si parla di attualità, bicicletta, Luciano Schiaroli


I ciclisti a Fano non hanno un minimo di considerazione. Questo è stato un (triste) caso ma non una fatalià: non curare le strade, non disturbarsi a creare piste ciclabili, incentivare sono il traffico in automobile (convenzione tra comune e Vanvitelli per parcheggio).. La più facile ricetta per questi incidenti.




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