Bruno Rapa: il turismo di Fano deve fare di più

turismo 3' di lettura Fano 03/11/2009 - L’Italia, che nel contesto mondiale detiene oltre il 70% delle risorse culturali, perde un’ulteriore posizione nella classifica fra i paesi turistici più importanti trascinando in negativo anche il nostro territorio.

Eppure, in una situazione di gravi crisi economica, l’unico settore che regge bene è il turismo. Non servono politici che pensano soltanto a ” tirare a campare “ con il solito meccanismo utile ad ottenere un consenso immediato, ma fragilissimo. Il nostro turismo ha bisogno di un approccio più coraggioso e innovativo, di un ricettivo all’altezza della concorrenza internazionale ma anche di infrastrutture e una migliore definizione della propria identità (uguale a prodotto). Negli ultimi decenni, Fano è stata fortemente penalizzata per carenze infrastrutturale e scarsa identità (Pesaro=Rossini, Urbino=Rinascimento, Senigallia=Summer Jamboree ….. Fano=?).

Fattori che hanno affievolito e/o mortificato gli sforzi imprenditoriali dei privati e sottomissione “culturale e politica” rispetto ai nostri vicini. Il turismo di Fano che va da Fossa Sejore a Marotta, deve fare qualche passo più veloce degli altri e risolvere: il problema del traffico asfissiante; la realizzazione di una vera pista ciclabile che colleghi la costa da Marotta a Fosso Sejore passando per il parco del Metauro e del campo d’aviazione (!), dei passeggi, della città storica; maggiore attenzione all’arredo urbano, la realizzazione delle barriere fonoassorbenti lungo la ferrovia; parcheggi, almeno un grande parco tematico (cittadella dei giovani, della scienza, della storia, ecc….). Altrove queste cose ci sono già e solo se i politici fanesi si impegneranno concretamente in modo bipartisan (hanno o no amici-avversari, a secondo i punti di vista politici, in Provincia, Regione e Governo?) sarà possibile invertire l’attuale tendenza a diventare un “paesone dormitorio” e ritornare a svolgere un ruolo “nodale” per lo sviluppo dell’intera provincia. Il turismo ha bisogno di promozione. E vero! Ma questa, per essere incisiva e fruttuosa, non può che far riferimento ad una accoglienza tempestivamente ben programmata e ben fatta e, soprattutto avere un prodotto (i) non generico, ma il più possibile definito ed usufruibile. Basta scuotere l’albero e far mangiare i frutti agli altri!

Lavoriamo per la nostra Provincia, ma partendo da Fano ed il suo territorio! E’ quindi di buon auspicio non tanto il rinnovato impegno per rilanciare la Fano-Grosseto, ma il “METODO” che ultimamente sembra essere stato inaugurato dalla nostra classe politica. Facendo riferimento a questa umiliante incompiuta, il “metodo serio” è quello di impegnare tutti, a prescindere dagli schieramenti politici, per “realizzare qualche chilometro in più piuttosto che preoccuparsi di 4 voti in più o in meno” come sottolineato dal presidente Ricci . La strada giusta è anche quella che due assessori, notoriamente antagonisti politicamente come Rossi e Mancinelli, stanno intelligentemente tentando di percorrere a Fano con l’istituzione del “Centro studi Vitruviano”. Un progetto interessantissimo se l’obiettivo è quello di trovare un punto di riferimento caratterizzante (romanità) a cui rapportarsi prioritariamente per sviluppare una forte identità QUALIFICANTE, CONDIVISA e di RIFERIMENTO non solo nella nostra città, ma anche per le vallate del Cesano (Mala Rupta, Suasa, San L. in Campo, Pergola) e del Metauro (Battaglia del Metauro, Fossombrone, Passo del Furlo, Cagli, Cantiano, Fermignano, Sant’Angelo in Vado,..).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2009 alle 11:11 sul giornale del 04 novembre 2009 - 2292 letture

In questo articolo si parla di attualità, turismo, spiaggia, mare, Bruno Rapa


Rapa non è nuovo a lanciare questo grido. Un intervento da esperto ascoltiamolo... La città offre molto perché non valorizzarla.<br />
Solo le opere suggerite possono salvare il turismo, e rendere ancor più gradevole la nostra città anche per noi. <br />
Indispensabile, è un facile ed elegante collegamento pedonale della zona mare con il centro con le sue opere d’arte. (nuova biblioteca e musei.) Ormai sono inderogabili anche le piste ciclabili che colleghino quelle di Pesaro e Senigallia. Dobbiamo recuperare anche nei confronti di città limitrofe, che offrono molto di più. <br />
Perché il turista, soprattutto straniero, a parità di costi di soggiorno, dovrebbe preferire Fano?<br />
Se vogliamo salvare il turismo è ora di FARE prima che sia troppo tardi ed anche gli alberghi si de localizzino.<br />